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Fu proprio da Messina che, settant’anni or sono, si delineò per la prima volta l’idea di un’Europa unita, fondata su valori comuni e su un’inedita visione di cooperazione tra i popoli: oggi, in quello stesso luogo carico di significato, si apre uno spazio di riflessione e prospettiva, volto a riscoprire le radici dell’integrazione europea e a interrogarsi con lucidità e lungimiranza sul futuro dell’Unione

IL PROGRAMMA

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Fu proprio da Messina che, settant’anni or sono, si delineò per la prima volta l’idea di un’Europa unita, fondata su valori comuni e su un’inedita visione di cooperazione tra i popoli: oggi, in quello stesso luogo carico di significato, si apre uno spazio di riflessione e prospettiva, volto a riscoprire le radici dell’integrazione europea e a interrogarsi con lucidità e lungimiranza sul futuro dell’Unione.

È in questo scenario che hanno preso ufficialmente avvio le Celebrazioni per il 70° anniversario della Conferenza di Messina e Taormina. La giornata inaugurale si è aperta a Palazzo Zanca, sede storica della Conferenza del 1955, con un momento di approfondimento dedicato alla visione originaria dell’Europa comunitaria, alla presenza del Vice Presidente e Ministro degli Esteri, On. Antonio Tajani, dei Ministri degli Esteri e dei rappresentanti dei Paesi firmatari del Rapporto conclusivo di allora (Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo). Presenti anche il Trio di presidenza dell’Unione Europea, il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e i sindaci di Messina e Taormina, Federico Basile e Cateno De Luca.

Le Celebrazioni proseguono oggi con un articolato programma di panel aperti al pubblico, dedicati alle grandi questioni che attraversano oggi il dibattito europeo: dall’integrazione all’allargamento, dalla sicurezza alla difesa comune, fino alla ridefinizione dei confini dell’Unione in un contesto globale in continua trasformazione.

PROGRAMMA
Dopo la sessione ministeriale a porte chiuse a cui prenderanno parte tutte le delegazioni invitate, la giornata prosegue a Palazzo Corvaja, sede di una ricca serie di dibattiti e tavole rotonde aperte al pubblico e la partecipazione di esponenti di primo piano del mondo politico, accademico e giornalistico europeo.

­GIOVEDI 19 GIUGNO:

  • ore 11:00 – Taormina, Palazzo Corvaja – L’Europa nel Mediterraneo allargato: tra Mare Nostrum e Mare Omnium – Un incontro dedicato al tema dell’Europa nel Mediterraneo allargato a cui prenderanno parte l’On. Salvatore De Meo, Presidente della Delegazione Interparlamentare EU-NATO, Marco Minniti, Presidente della Fondazione Med-Or, Maurizio Molinari, La Repubblica, Stefano Sannino, Direttore della DG MENA presso la Commissione europea. Con la moderazione di Elvira Terranova, Giornalista Adnkronos;
  • ore 15:00 – Taormina, Palazzo Corvaja – Una difesa per l’Europa o l’Europa indifesa – Un confronto sulle sfide strategiche e operative che l’Unione deve affrontare per non restare ai margini degli equilibri globali: dalla spesa militare al rafforzamento delle difese aeree, fino al ruolo dell’industria europea e al rapporto con la NATO. Interverranno: Luigi Gianniti, Direttore servizio Studi Senato della Repubblica, Stefano Pontecorvo, Presidente Leonardo SpA, Sylvie Goulard, ex Ministro della Difesa francese, Vincenzo Camporini, ex capo di Stato Maggiore della Difesa, On. Salvatore De Meo, Presidente della Delegazione Interparlamentare EU-NATO e Farantouris Nikolaos, membro Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo;
  • ore 16:30 – Taormina, Palazzo Corvaja – Quale Europa in un mondo frammentato – Un dialogo, introdotto da Paolo Valentino, sul ruolo dell’Unione Europea nel conflitto russo-ucraino, tra Radoslaw Sikorski, Ministro degli Esteri della Polonia e presidente di turno del Consiglio dei Ministri dell’UE, e Luciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera;
  • ore 18:00 – Taormina, Palazzo Corvaja – I Padri Fondatori e i “confini” dell’Europa: dall’Ucraina ai Balcani occidentali, quale allargamento? – L’allargamento dell’UE è tornato al centro dell’agenda europea, con particolare attenzione a Ucraina, Balcani occidentali, Moldavia e Georgia. Superato il criterio geografico, il processo si fonda oggi su valori democratici condivisi, ma restano sfide economiche, istituzionali e geopolitiche. Intervengono: Angelino Alfano, Presidente della Fondazione De Gasperi, Gianfranco dell’Alba, ex deputato europeo, Antonio Spadaro, Sottosegretario del Dicastero per la cultura e l’educazione del Vaticano, Nicola Verola, Direttore Generale per l’Europa e la politica commerciale internazionale, Francesca Longo, Professoressa ordinaria di Scienza politica presso l’Università degli Studi di Catania e Massimo Itta, Chief Commercial Officer Bancomat e Board Member EuroPA, European Payments Alliance;
  • ore 20:00 – Taormina, Palazzo Corvaja -La visione dei Padri dell’Europa – In collaborazione con l’Istituto Universitario Europeo – La Conferenza di Messina e Taormina del 1955 segnò la volontà di superare la semplice cooperazione economica, gettando le basi del Mercato Comune. Da allora, l’UE ha ampliato istituzioni e competenze, affrontando crisi e sfide, tra spinte federaliste e sovranismi, mantenendo però saldo l’obiettivo dell’integrazione e della pace.

Intervengono: Ernesto Galli della Loggia, Professore emerito di Storia contemporanea, editorialista del “Corriere della Sera”, Antonio Varsori, Professore emerito di Storia delle relazioni internazionali dell’Università di Padova, Eric Bussière, Professore emerito di Storia contemporanea dell’Università la Sorbona di Parigi e Daniela Preda, Professoressa ordinaria di Storia contemporanea dell’Università di Genova.

Modera: Angela Villani, Professoressa ordinaria di Storia delle relazioni internazionali dell’Università di Messina.

­L’iniziativa è promossa dalla Regione Siciliana, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la Fondazione Taormina Arte Sicilia, i Comuni di Taormina e Messina, e con il supporto della Commissione Europea, e sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, con la direzione di Antonella Ferrara e la curatela del giornalista Paolo Valentino.