Giovanni Amoroso, un padre siciliano della provincia di Agrigento che ha combattuto per anni per il diritto di vedere sua figlia dopo la separazione: egli è diventato un punto di riferimento per i padri separati, impegnandosi in battaglie legali e mediatiche per i diritti dei genitori e dei figli in situazioni di separazione.
Giovanni Amoroso, originario della provincia di Agrigento ma da anni abita a Roma, è noto per la sua battaglia per riavere la figlia e per aver trasformato la sua esperienza personale in una lotta più ampia per tutti i padri separati: ha partecipato a trasmissioni televisive, come Lazio TV, per sensibilizzare sull’importanza di tutelare i figli e garantire loro il diritto di avere un rapporto significativo con entrambi i genitori.
Amoroso sottolinea che ‘la legge dovrebbe garantire una tutela effettiva dei minori, soprattutto nei casi di separazione, e chiede la creazione di tribunali specializzati che si occupino esclusivamente delle questioni relative alla famiglia e ai figli, con l’obiettivo di promuovere la conciliazione e il benessere dei bambini. Egli ritiene che i lunghi tempi dei processi di separazione danneggino la serenità e la crescita dei figli’.
Amoroso, in qualità di leader dei padri separati, ha ‘anche scritto al Ministero della Giustizia per denunciare le difficoltà che i padri incontrano nel mantenere un rapporto significativo con i propri figli dopo la separazione. La sua battaglia si concentra sulla necessità di riformare il diritto di famiglia e di proteggere il diritto dei figli a relazionarsi con entrambi i genitori’.
Durante il suo intervento, Amoroso ha ‘voluto in tutti i modi ringraziare gli angeli di Maristella… il comandante di Calamonaci Diego Pizzuto; l’Appuntato scelto Gioacchino italiano (di Lucca Sicula); l’Appuntato Donato D’Addezio (di Bivona)’.



