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“Ho dovuto, a volte con tristezza, prendere atto che persone che avevano issato nel passato il vessillo etico nei miei confronti e brandito contro di me la bandiera della moralità, essi stessi, nel tempo, questo diritto hanno perso cercando nell’oblio la loro difesa e, ahimè, nel silenzio tardivo, il loro ristoro”

A SCRIVERLO IN UNA NOTA ODIERNA, PUBBLICATA SULLA SUA OMONIMA PAGINA FACEBOOK, È STATO IL SEGRETARIO NAZIONALE DELLA 'DC NUOVA' TOTÒ CUFFARO

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“Ho dovuto, a volte con tristezza, prendere atto che persone che avevano issato nel passato il vessillo etico nei miei confronti e brandito contro di me la bandiera della moralità, essi stessi, nel tempo, questo diritto hanno perso cercando nell’oblio la loro difesa e, ahimè, nel silenzio tardivo, il loro ristoro”. A scriverlo in una nota odierna, pubblicata sulla sua omonima Pagina Facebook, è stato il segretario nazionale della ‘DC Nuova’ Totò Cuffaro.

Cuffaro ha aggiunto: “con grande sofferenza e sorretto dalla speranza ho mantenuto la calma sapendo di dovere avere fiducia nella mia coscienza e non ignorando però i loro giudizi. Ho aspettato, e adesso aspetto ancora, senza preoccuparmi, di attendere e, neppure, di essere oggetto di non buone e ipocrite attenzioni e imponendomi di non dare spazio al risentimento e, comunque, di non ostentare sicurezza, ma necessaria umiltà”.

Cuffaro ha proseguito: “sforzandomi però di dare al mio sogno le sue giuste ragioni sopportando, non con rassegnazione, ma con resilienza di veder le cose in cui credo e per cui ho dato la vita oltraggiate e, però, pronto e con immutata passione a riprenderle e portarle avanti senza farmi condizionare da chi pensa di poter ancora utilizzare, in quello che, nella mia idea, dovrebbe essere un confronto politico, strumenti logori e inappropriati”.

Ha concluso Cuffaro: “anche stavolta andremo avanti con l’amarezza della mancata conferma al corso di formazione di uno stimato presidente dell’antimafia regionale e del capogruppo del PD col quale non per poco tempo abbiamo condiviso partito idee e valori. Ma forse è giusto così, i tempi della politica cambiano e ci cambiano. Le storie di ciascuno di noi sono punteggiate da verità che sono difficili da uccidere e da pregiudizi e ipocrisie per loro natura effimeri”.