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“I giri di parole non servono: Allo Zen esiste anche la brava gente ma adesso è arrivato il momento di dimostrarlo… sui social purtroppo fioccano i commenti di solidarietà al presunto assassino dei 3 ragazzi di Monreale, e proprio per questo motivo è necessario che la parte buona del quartiere Zen prenda le distanze dalle famiglie di chi ha sparato, serve non solo dissociarsi ma soprattutto dare un forte segnale”

LO HA SCRITTO SULLA SUA OMONIMA PAGINA FACEBOOK, IERI, LUNEDÌ ED OGGI MARTEDÌ LA DOTTORESSA SONIA ALFANO, GIÀ CANDIDATA NELLA LISTA 'AZIONE-SIAMO EUROPEI' ALLE ELEZIONI EUROPEE DELL'08 E 09 GIUGNO 2024

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“I giri di parole non servono: Allo Zen esiste anche la brava gente ma adesso è arrivato il momento di dimostrarlo… sui social purtroppo fioccano i commenti di solidarietà al presunto assassino dei 3 ragazzi di Monreale, e proprio per questo motivo è necessario che la parte buona del quartiere Zen prenda le distanze dalle famiglie di chi ha sparato, serve non solo dissociarsi ma soprattutto dare un forte segnale”. Lo ha scritto sulla sua omonima Pagina Facebook, ieri, lunedì ed oggi martedì la dottoressa Sonia Alfano, già candidata nella Lista ‘Azione-Siamo Europei’ alle Elezioni Europee dell’08 e 09 giugno 2024.

Così prosegue il testo diffuso dalla Alfano:

  • “in assenza di questo, evidentemente la gente perbene dello Zen ha scelto di stare dalla parte di chi ha stroncato la vita di 3 ragazzi, di chi esce armato perché crede che tutto sia consentito. È il momento di scegliere, altrimenti le generalizzazioni saranno ovvie e legittime”;
  • “Palermo e la sua provincia stanno vivendo una escalation criminale troppo sottovalutata dalle istituzioni. Continuo a sentire dire che bisogna agire dal punto di vista culturale, ho letto frasi e paroloni sul recupero e la rieducazione. Ma lo vogliamo capire o no che sono bestie che appartengono a famiglie criminali da sempre, e si vantano dei loro famigliari in cella? Ma vedete quello che pubblicano su social come tik tok? I padri di questi rifiuti umani si fotografano sui social mettendo in bella vista i braccialetti elettronici”;
  • “lo capiamo che queste bestie escono da casa armate ed assetate di liti e sangue per soddisfare la loro inutilità? Si nutrono di droga, violenza, canzoni neomelodiche che inneggiano alle mafie, alle droghe ed alle armi. Già, le stesse armi che a Palermo trovi con la stessa facilità con cui compri una bottiglia d’acqua. Quanto sangue innocente deve ancora scorrere prima che chi di dovere ammetta di aver sottovalutato questo inferno nel quale siamo piombati da qualche anno? Basta, non si può più giustificare la violenza con cui queste belve vivono e con cui decidono di porre fine alle vite altrui”;
  • “per loro solo il massimo della pena, senza benefici e senza il diritto di poter vedere i loro famigliari, proprio come quelle famiglie non rivedranno più i loro figli innocenti, colpevoli di essere cresciuti in famiglie educate e perbene. E invece no, noi sappiamo perfettamente che persino una certa politica inneggerà al garantismo, mentre il fine pena mai del dolore lo espieranno solo le famiglie dei tre poveri ragazzi. I cittadini onesti pretendono sicurezza, giustizia e certezza della pena”.