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Ieri, Emilio Pintaldi alle 20.30, è tornato alla conduzione di Scirocco il talk di Rtp (l’emittente televisiva di Messina)… in onda sul Canale 19 del Digitale terrestre

ECCO LE DICHIARAZIONI, DEI POLITICI CHE SONO INTERVENUTI ED ALCUNE IPOTESI DI CANDIDATURA

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Ieri, Emilio Pintaldi alle 20.30, è tornato alla conduzione di Scirocco il talk di Rtp (l’emittente televisiva di Messina)… in onda sul Canale 19 del Digitale terrestre. Ospite degli studi di Rtp nell’intervista che ha aperto di fatto la trasmissione è stato l’attore Ninni Bruschetta reduce dall’interpretazione del boss Matteo Messina Denaro nella fiction di Rai Uno “L’Invisibile”.

Nella seconda parte, vi è stato spazio per la politica dedicata al toto dimissioni del sindaco di Messina, Federico Basile
In studio il consigliere comunale di Sud chiama Nord Pippo Trischitta; la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino; il deputato regionale di Forza Italia Alessandro De Leo; l’esponente del Movimento di Ismaele La Vardera Vincenzo La Cava, il capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune Libero Gioveni , la consigliera comunale del Pd Antonella Russo.

Ecco le dichiarazioni, dei politici che sono intervenuti ed alcune ipotesi di candidatura 
«Perché venire meno al mandato pieno? Non mi pare che ci siano problemi col consiglio comunale – ha esordito la senatrice renziana Dafne Musolino (ex aderente al Progetto politico di Cateno De Luca) –. Se c’è una strategia politica lo si dica chiaro, anche perché Basile è sindaco metropolitano e ci sono situazioni di estremo pericolo nelle strade provinciali, su tutte quella delle Masse».

C’è chi ipotizza un ticket tutto al femminile nel centrosinistra, con protagoniste proprio la senatrice Musolino e Antonella Russo (del Partito Democratico), la quale ricorda che «Basile è stato eletto sindaco di tutti, è un soggetto istituzionale e l’istituzione va rispettata. Non possono essere motivi politici personali a determinare questa decisione. Io candidata? Sono a disposizione, come ogni dirigente di Partito».

Alessandro De Leo (oggi deputato dell’Assemblea regionale siciliana a Palermo in Forza Italia, ma eletto il 25 settembre 2022 nelle compagini deluchiane) secondo cui «il problema è politico: quest’amministrazione ha perso quasi dieci consiglieri comunali, manca il dialogo all’interno, ma manca il dialogo con la città. Lunedì ci sarà una riunione del Coordinamento cittadino del mio Partito, io chiedo di aprire da subito un dialogo con i progetti civici di Marcello Scurria e Gaetano Sciacca».

Il nome nuovo in casa centrodestra, dove le quotazioni di Scurria rimangono alte, è però un altro e a sorpresa: l’ex rettore Pietro Navarra (ex Pd, poi con ritorno di fiamma proprio in Forza Italia, da un paio d’anni fuori dai radar). Suggestione o ipotesi concreta? Se ne saprà presto di più.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Libero Gioveni, scaccia ogni alibi: «Il consiglio comunale non ha certo fatto lavorare l’amministrazione col freno a mano tirato, noi abbiamo sempre fatto opposizione responsabile. Peraltro è stato fatto un nuovo regolamento che ha annullato l’effetto dell’astensione. Il vero motivo di queste dimissioni? De Luca vorrebbe blindare Messina per presentarsi con un maggiore potere contrattuale alle elezioni nazionali e regionali dell’anno prossimo. E sulla candidatura, Fratelli d’Italia proporrà anche un proprio nome».

Anche Vincenzo La Cava, oggi esponente di Controcorrente di Ismaele La Vardera, è un ex deluchiano: «Controcorrente – ribadisce – non appoggerà nessuno, farà una sua lista con un proprio candidato sindaco».

Chi rimane deluchiano è il consigliere Pippo Trischitta: «La forza di De Luca e Basile è stata il monocolore, ma può stare un monocolore costantemente con la speranza che la controparte si astenga invece di non votare contro?». Un tema che stamattina, c’è da scommettere, verrà riproposto