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“Il 15 aprile scorso si è svolta a Roma una manifestazione contro l’allontanamento dei minori dalle famiglie di origine e a difesa della famiglia tradizionale organizzata dal Dipartimento Politiche Sociali del Movimento Nazionale, alla quale hanno aderito 11 tra altri movimenti ed associazioni”

LO SCRIVE IN UNA NOTA ODIERNA, IL RESPONSABILE AVVOCATO GIANLUCA GISMONDI

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“Il 15 aprile scorso si è svolta a Roma una manifestazione contro l’allontanamento dei minori dalle famiglie di origine e a difesa della famiglia tradizionale organizzata dal Dipartimento Politiche Sociali del Movimento Nazionale, alla quale hanno aderito 11 tra altri movimenti ed associazioni”. Lo scrive in una nota odierna, il responsabile avvocato Gianluca Gismondi.

Aggiunge Gismondi: “nonostante la pioggia vi è stata una buona presenza di genitori provenienti, oltre che da Roma, dal Piemonte, dalla Campania e dalla Sardegna. Questa manifestazione avrebbe dovuto segnare l’inizio di una proficua collaborazione con le varie associazioni in quella che è una piaga del sistema Italia, ossia l’allontanamento dei minori dalle famiglie di origine. Nei giorni successivi sono stato contattato dal Presidente dell’associazione Famiglie Unite per i Bambini-Piemonte, che aveva partecipato alla manifestazione del 15 aprile a Roma, il quale mi aveva invitato ad una manifestazione che si terrà il 20 maggio 2023 a San Donà di Piave, in Veneto. Ho chiesto al Presidente di questa associazione di chiedere conferma anche agli altri organizzatori circa la volontà di invitarmi e ho ricevuto detta conferma”.

Gismondi prosegue: “tuttavia un paio di mamme del Veneto, conosciute su facebook con i nomi di Monica Antonio e Claudia Orbolato, mi hanno scritto- non appena appresa la notizia della mia presenza alla manifestazione di San Donà di Piave- affermando che la mia presenza non era gradita, senza specificarne i motivi e poi inviandomi messaggi a loro modo pieni di insulti ed insinuazioni ai quali ho saputo replicare per le rime. Una delle accuse che mi vengono rivolte è quella di fare propaganda politica. Vorrei chiarire questo aspetto una volta per tutte…, ho iniziato a lottare contro gli allontanamenti da semplice cittadino che, però, non trovava riscontri nella politica istituzionale, interessata a creare pseudo associazioni a difesa dei minori da finanziare con soldi pubblici e necessarie per bloccare la protesta dei genitori; insomma il ruolo di queste pseudo associazioni è quello di far credere ai genitori di difendere i loro figli dagli attacchi dei servizi sociali e della magistratura minorile quando invece è l’esatto contrario. Queste pseudo associazioni hanno anche lo scopo di attaccare chi è realmente contro il sistema degli allontanamenti, indirizzando i genitori verso pseudo proteste destinate a portarli in un vicolo cieco”.

Prosegue il legale: “quindi ho aderito dapprima al Movimento Idea Sociale dove ho svolto l’incarico di responsabile della federazione di Roma e Provincia, successivamente al Movimento Nazionale ove svolgo l’incarico di responsabile nazionale del dipartimento politiche sociali. Ritengo che i cambiamenti possano avvenire solo attraverso una buona politica, che non possono fare i partiti del sistema… volendo avrei potuto aderire a Fratelli d’Italia, come mi è stato chiesto più volte, e fare ‘affari’ sulla pelle dei bambini canzonando i genitori creduloni! Quindi di tutto mi si può accusare tranne che di fare propaganda politica…, a nessuno dei presenti alla manifestazione di Roma il Movimento nazionale ha chiesto di tesserarsi”!

Continua il testo: “invece ho il sospetto che le due signore sopra indicate facciano parte del sistema, magari inconsapevolmente, appoggiando una o più di queste pseudo associazioni che ricevono finanziamenti pubblici. Devo dire che già due mesi prima ricevetti un invito ad un convegno in Piemonte ma dopo due giorni l’invito venne annullato…, a quel convegno sarebbero stati presenti gli avvocati Miraglia e Morcavallo e la dottoressa Palmieri. E ho ricevuto inviti pubblici anche da una certa Roberta Ghezzi, che si accompagna ad un certo Davide Abbate, il quale durante lo scorso mese di agosto mi chiedeva continuamente con messaggi whatsapp di entrare nel loro gruppo, ricevendo il mio netto rifiuto. Questa Roberta Ghezzi suole invitarmi alle sue manifestazioni nei luoghi più disparati d’Italia, salvo fare dietrofront non appena gli si offre il sostegno del gruppo del Movimento Nazionale della regione in cui si tiene la manifestazione (ha paura di perdere il proprio orticello?). Ho contattato diversi personaggi che si ergono a difensori dei minori, molto attivi sui social, ma fino ad oggi ho ricevuto solo chiacchiere o semplici promesse”.

Conclude Gismondi: “questa è la situazione. Quindi è inutile dividersi perché il numero è potenza…, solo uniti e numerosi si possono ottenere i risultati; inoltre ci vuole anche molto coraggio ad affrontare il sistema, coraggio che non tutti hanno e appoggiare movimenti politici che sono fuori dal sistema augurandosi che presto entrino in Parlamento abrogando con nuove leggi tutte le leggi che hanno contribuito alla creazione e proliferazione di questo sistema degli allontanamenti di cui Bibbiano ha rappresentato solo una piccola parte!
Intanto vi comunico che il 3 giugno 2023 sarò relatore ad un convegno contro gli allontanamenti e la difesa della famiglia tradizionale a Fiumicino…, nei prossimi giorni comunicherò i dettagli”.