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Il Comune di Messina, nel sostenere le iniziative che le Associazioni e gli Enti hanno promosso per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, e in qualità di partner della rete Re.a.dy – Rete italiana delle Regioni, Province autonome ed Enti, ha aderito per il tramite dell’Assessore alle Pari Opportunità Laura Tringali, alla Giornata mondiale dell’orgoglio LGBTQIA+ e più in generale al Pride Month

PER L’OCCASIONE, OGGI, 28 GIUGNO E' ESPOSTO IL DRAPPO ARCOBALENO SULLA FACCIATA DI PALAZZO ZANCA

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Il Comune di Messina, nel sostenere le iniziative che le Associazioni e gli Enti hanno promosso per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, e in qualità di partner della rete Re.a.dy – Rete italiana delle Regioni, Province autonome ed Enti, ha aderito per il tramite dell’Assessore alle Pari Opportunità Laura Tringali, alla Giornata mondiale dell’orgoglio LGBTQIA+ e più in generale al Pride Month. Per l’occasione oggi, 28 giugno, è esposto il drappo Arcobaleno sulla facciata di Palazzo Zanca.

Un gesto simbolico per sensibilizzare alla parità di genere e all’amore in ogni forma, in nome e per la difesa dei diritti delle persone LGBTQIA+. Giugno è il mese in cui tutto il mondo promuove eventi e parate arcobaleno per la promozione e tutela dei diritti umani di ogni persona.

La data del 28 giugno è stata scelta dal movimento LGBTQIA+ mondiale come data simbolo del percorso storico di affermazione dei diritti umani delle persone LGBTQIA+ traendo origini dagli storici “fatti di Stonewall”, avvenuti nella notte del 28 giugno 1969 all’interno del pub Stonewall Inn, uno dei luoghi di ritrovo più popolari per le persone LGBTQIA+di New York.

Per la prima volta, in quella notte e in quel luogo, le persone omosessuali e transgender reagirono alle denigrazioni, alle violente irruzioni, ai rastrellamenti e agli arresti da parte della polizia newyorchese a causa del loro orientamento sessuale e/o della loro identità di genere. Simbolicamente i moti di Stonewall sono riconosciuti infatti come l’evento che segnò l’avvio delle rivolte dei non eterosessuali per combattere per i propri diritti.