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“Il comunicato diffuso dal Comitato ‘Vogliamo l’acqua dal rubinetto’ con il quale è stato reso noto che l’Asp avrebbe confermato la non potabilità dell’acqua immessa nell’acquedotto idrico fino alla conclusione dei lavori per la messa in sicurezza dei pozzi Busà e Cucinotta ed al conseguente avvio della campagna di prelievi, rende quanto mai urgente una presa di posizione da parte della stessa Asp di Messina”

A RENDERLO NOTO IN UN DOCUMENTO ODIERNO, È L'AVVOCATO MESSINESE, DAFNE MUSOLINO, SENATRICE DEL 'GRUPPO DI ITALIA VIVA', PRESSO PALAZZO MADAMA A ROMA

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“Il comunicato diffuso dal Comitato ‘Vogliamo l’acqua dal rubinetto’ con il quale è stato reso noto che l’Asp avrebbe confermato la non potabilità dell’acqua immessa nell’acquedotto idrico fino alla conclusione dei lavori per la messa in sicurezza dei pozzi Busà e Cucinotta ed al conseguente avvio della campagna di prelievi, rende quanto mai urgente una presa di posizione da parte della stessa Asp di Messina”. A renderlo noto in un documento odierno, è l’avvocato messinese, Dafne Musolino, senatrice del ‘Gruppo di Italia Viva’, presso Palazzo Madama a Roma.

Prosegue così la Musolino:

  • “difatti, a meno di smentite da parte dell’autorità sanitaria, apprendere che nell’acquedotto idrico viene immessa acqua sulla cui potabilità la stessa Asp avrebbe dichiarato di non avere ancora eseguito i prelievi, che verranno eseguiti solo dopo i lavori di sicurezza, conferma la gravità della emergenza sanitaria e impone di chiedere all’Asp di ordinare al Comune l’immediato distacco di questi pozzi che potranno essere riallacciati solo dopo l’avvenuta certificazione di potabilità”;
  • “considerato infatti che l’emergenza sanitaria è cessata dal ottobre 2024 e che da allora fino ad oggi sono trascorsi quasi sei mesi nei quali il Comune ha chiuso i pozzi di briga senza darne alcuna comunicazione e non è ancora riuscito a mettere in sicurezza i restanti pozzi, il permanere di questa situazione espone sia l’amministrazione comunale che l’Asp ad una precisa responsabilità nei confronti della cittadinanza messinese”;
  • “pertanto invito l’Asp a chiarire ai messinesi se l’acqua dei pozzi è potabile e, nel caso in cui tale dichiarazione non sia possibile, a ordinare al Comune di Messina di distaccarli immediatamente dalla rete idrica e ripristinare la potabilità della rete idrica cittadina per la quale i messinesi pagano bollette assai salate”;
  • “al tempo stesso si chiede al Sindaco di chiarire le ragioni per le quali non sono stati ancora eseguiti i lavori nei pozzi Busà e Cucinotta e di fornire pure la motivazione per la quale si è proceduto al distacco dei pozzi di Briga”;
  • “il modo con il quale questa Amministrazione continua a gestire il servizio idrico senza fornire risposte alla cittadinanza e sottraendosi al dovere di trasparenza e di informazione, non è solo inaccettabile ma anche espressione di una mancanza di rispetto verso i cittadini”;
  • “proprio per questa ragione, ossia a causa della mancanza di risposte da parte del Comune, la settimana scorsa ho provveduto a presentare una interrogazione al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ed al Ministro della salute sui fatti relativi alla salubrità dell’acqua della rete idrica di Messina per la quale attendono le relative risposte”;
  • “ovviamente, nel caso in cui le dichiarazioni del Comitato dovessero trovare conferma, al Sindaco di Messina Federico Basile non resterà altra strada che dimettersi per avere esposto i suoi cittadini ad un rischio sanitario che, a valle delle verifiche che chiediamo, sarebbe stato protratto per un tempo irragionevole”.