Home Cronaca Il Discorso di Cessione del Comando Interregionale “Culqualber”, dopo la cerimonia svoltasi...

Il Discorso di Cessione del Comando Interregionale “Culqualber”, dopo la cerimonia svoltasi a partire dalle ore 11.00 di oggi 12 giugno 2023 presso la Caserma della Benemerita di via Monsignor D’Arrigo a Messina

ECCO IL TESTO

375

Il Discorso di Cessione del Comando Interregionale “Culqualber”, dopo la cerimonia svoltasi a partire dalle ore 11.00 di oggi 12 giugno 2023 presso la Caserma della Benemerita di via Monsignor D’Arrigo a Messina.

Ecco il testo:

  • signor Comandante Generale, Onorevoli membri del Parlamento, distinte Autorità civili, militari e religiose, gentili ospiti, Delegati della Rappresentanza Militare e componenti delle Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri, lascio oggi, con sincera e profonda emozione, la guida del Comando Interregionale “Culqualber”. Sono stato al vostro fianco, miei Carabinieri, per circa 1 anno e mezzo; un periodo di intenso lavoro volto a garantire la sicurezza delle nostre 14 meravigliose province. Ho compiuto, credetemi, ogni sforzo per onorare l’impegno assunto all’inizio del mio mandato… conoscervi nelle vostre sedi di servizio, ascoltarvi, portarvi il mio sostegno ed il mio incoraggiamento. Ci siamo incontrati nelle lontane Stazioni dei Monti Sicani, dei Nebrodi, delle Madonie, della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte, nelle più piccole Isole minori, nell’alto cosentino ionico, nelle estese periferie cittadine, lungo le splendide zone costiere e nei più incantevoli luoghi d’arte. Dovunque, vi ho trovato fortemente motivati, altamente professionali, costantemente animati da sincero spirito di servizio;
  • in ogni circostanza, vi ho visto lavorare con grande generosità, senza risparmio di energie, per garantire il rispetto della legge e la tranquillità delle popolazioni affidatevi. A voi, quindi, il mio più sincero ringraziamento per quanto avete fatto, accompagnato dalla consapevolezza di aver mantenuto il rendimento dei nostri Reparti in linea con le migliori tradizioni dell’Arma. Vivere con voi, vedervi operare quotidianamente con generoso impegno e grande professionalità e condividere i vostri successi mi ha fatto sempre sentire orgoglioso di essere il vostro Comandante. Un pensiero particolare per i vostri familiari che condividono le ansie del servizio e che ogni giorno attendono il vostro ritorno a casa. Nell’inchinarmi riverente di fronte alla nostra Bandiera, stringo in un forte abbraccio i congiunti di tutti i nostri Caduti. Il vuoto incolmabile che essi hanno lasciato ci impegna ad essere affettuosamente vicini alle loro famiglie. Desidero, poi, rivolgere un apprezzamento sincero al mio COIR, che ha svolto con grande passione il suo delicato compito, contribuendo efficacemente a migliorare il benessere dei nostri militari;
  • a tutti i delegati, che hanno condiviso con me questo importante servizio, desidero esprimere un grazie sentito e sincero. Grazie anche ai Carabinieri in congedo della Sicilia e della Calabria; se oggi l’Arma è amata ed apprezzata lo dobbiamo anzitutto a loro, a coloro che ci hanno preceduto. In questo anno e mezzo, ho avvertito il forte sostegno e la convinta collaborazione di tutte le Istituzioni… i Signori Prefetti, i rappresentanti delle Amministrazioni Regionali e degli Enti locali, i Vertici della Magistratura Ordinaria, Amministrativa e Contabile, a molti dei quali sono profondamente legato da un “antico” e consolidato rapporto di stima ed affetto, quelli delle Forze Armate e di Polizia, le Università, la Stampa. A ciascuno di loro giunga il mio più sentito ringraziamento e quello di tutti i Carabinieri di Sicilia e di Calabria. Signor Comandante Generale, carissimo Teo, a Te un ringraziamento particolare, e si mi consenti carico di sincero, “antico” affetto, per avermi dato la possibilità di vivere con entusiasmo e passione questa straordinaria esperienza professionale e di vita;
  • grazie per la Tua illuminata e premurosa azione di sostegno ai reparti del Comando Interregionale “Culqualber”. E’ per me un privilegio ed un onore poter collaborare al Tuo fianco nelle nuove vesti di Vice Comandante Generale dell’Arma, incarico nel quale continuerò ad offrirti, facendo ricorso a tutte le mie energie ed ai miei modesti talenti, il mio più leale, incondizionato e fedele sostegno. Ai Signori Comandanti di Legione, al Signor Vice Comandante Interregionale, ai Comandanti Provinciali ed ai componenti del mio Stato Maggiore e della mia Segreteria, fedeli e pazienti compagni di viaggio, permettetemi di porgere una carezza, a parziale riparazione delle sempre più prolungate assenze dalle mura familiari che talvolta ho richiesto loro. Ed è proprio a loro che vorrei rivolgere un ultimo pensiero che sintetizzo con le parole del Cardinal Federico Borromeo a Don Abbondio… “Tale è la misera e terribile nostra condizione. Dobbiamo esigere rigorosamente dagli altri quello che Dio sa se noi saremmo pronti a dare!”. Gli auguri più fervidi, infine, sono per il Generale Giovanni Truglio, amico di sempre, Ufficiale di straordinarie qualità umane e professionali;
  • sono certo carissimo Gianni, che i Carabinieri di Sicilia e di Calabria, sotto la tua sapiente guida, continueranno a sempre meglio operare per il bene della nostra amata Patria. L’austerità del rito non celi l’intensità delle emozioni che la presenza di ciascuno di voi suscita in me. Riecheggiano, in questo momento, nella mia mente e nel mio animo, le parole di San Paolo apostolo nella sua seconda lettera a Timoteo… “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede!”. Lascio l’incarico di Comandante Interregionale “Culqualber” con la serena consapevolezza di aver compiuto sempre il mio dovere, nell’esclusivo interesse dell’Istituzione, che ho sempre immensamente amato, e ringrazio Iddio per aver costantemente illuminato il mio cammino, in modo tale da poter discernere, in ogni circostanza, quale fosse il mio dovere. Ricorrendo, ancora una volta, al Manzoni, ed in particolare al suo celebre “addio ai monti”, mi verrebbe da dire: “quanto è triste il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana”. Non vi dimenticherò mai. Resterete sempre nel mio cuore, così come i suoni, gli odori e le luci delle amate terre di Calabria e di Sicilia. Che Iddio vi protegga. Auguri a tutti. Viva l’Arma dei Carabinieri. Viva La Repubblica!