Il Questore di Reggio Calabria, sulla scorta della normativa per la “sicurezza urbana” che guarda alla vivibilità ed al decoro dell’ambiente cittadino, ha inteso dare una risposta significativa ai disordini inscenati per la maggior parte da gruppi di minorenni che con il loro agire hanno dato luogo a diversi diverbi nelle piazze dei Comuni della provincia reggina.
Il riferimento è a quegli episodi di “risse organizzate” che si sono verificati il 5 febbraio in Piazza Municipio e Piazza Nassiria del Comune di Campo Calabro. I giovani coinvolti negli episodi si sono dati appuntamento attraverso i social network, incontrandosi senza alcun rispetto delle norme in materia di assembramenti e senza utilizzare le mascherine.
Tredici provvedimenti di Divieto di accesso alle aree urbane, sono stati adottati nei confronti dei responsabili della rissa avvenuta a Campo Calabro. In tal caso, tanto fu il risalto che hanno avuto nella cronaca nazionale e locale tali azioni. I ragazzi avevano deciso di incontrarsi per poi successivamente sfidarsi con modalità brutali usando oggetti atti ad offendere e diventando protagonisti di scene violente arrecando problemi di incolumità personale ai cittadini che già si trovavano in quei luoghi.
Tutti i soggetti erano stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa, ed il Questore, con gli odierni provvedimenti, ha interdetto loro l’accesso ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico trattenimento che si trovano in quei posti, nonché il divieto di stazionare nelle loro immediate vicinanze.



