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Intervista al questore di Agrigento Emanuele Ricifari, sulle attività minatorie rivolte agli amministratori pubblici

LA SICILIA È AL PRIMO POSTO NAZIONALE TRA LE REGIONI CON IL NUMERO PIÙ ALTO DI MINACCE NEI CONFRONTI DI AMMINISTRATORI PUBBLICI E LA PROVINCIA DI AGRIGENTO È AL PRIMO POSTO REGIONALE CON 15 COMUNI COINVOLTI

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Intervista al questore di Agrigento Emanuele Ricifari, sulle attività minatorie rivolte agli amministratori pubblici. La Sicilia è al primo posto nazionale tra le regioni con il numero più alto di minacce nei confronti di amministratori pubblici e la provincia di Agrigento è al primo posto regionale con 15 Comuni coinvolti.

Nella Provincia di Agrigento le azioni non sono riconducibili a una matrice comune ma a fattori diversi, come ad esempio promesse elettorali deluse. Si ricorda che molte azioni di cui si sospetta un fondo intimidatorio riguardano anche tecnici, funzionari, operatori delle Forze dell’ordine e questo, se messo in un quadro comune, deve indurre a riflettere su dati sottoculturali che fanno da humus alla illegalità.

Circa gli episodi particolarmente violenti riconducibili ad ambienti o espressioni di appartenenti a criminalità organizzata non si registrano recrudescenze, merito dei colpi inferti soprattutto con l’arresto dei latitanti più pericolosi e dei vertici di Cosa nostra o della Stidda. Ciò ha generato un ritorno alla ricerca di riaffermazione delle cosche o comparanze locali. Per tale ragione l’attenzione delle Autorità di pubblica sicurezza prima e di quelle giudiziarie poi è sempre altissima.

“La lotta si fa e si vince, con un esercito di insegnanti e di buoni maestri in ogni settore della vita, quella privata e quella pubblica” cit. Bufalino. Solo così si aiutano gli organi di controllo dello Stato a garantire sicurezza e libertà economica, individuale e sociale”.