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“Io vorrei che il ministro Tajani si rendesse conto di quello che veramente stiamo vivendo: Perché credo che non abbiano capito fino in fondo… quindi oggi vi racconto tutto, così anche voi siete testimoni” [Video]

LO HA SCRITTO OGGI SUL SUO OMONIMO PROFILO FACEBOOK 'NESSY GUERRA' UNA DONNA (SANREMESE PROTAGONISTA DI UNA COMPLESSA E DRAMMATICA VICENDA) BLOCCATA (INSIEME ALLA FIGLIA PICCOLA, AISHA) IN EGITTO DAL 2021 INSIEME... ORA SI TROVA IMPOSSIBILITATA A TORNARE IN ITALIA A CAUSA DI UNA SERIE DI ACCUSE LEGALI MOSSE DALL'EX MARITO, UN CITTADINO ITALO-EGIZIANO, E PER IL BLOCCO ALL'ESPATRIO IMPOSTO SULLA BAMBINA

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“Io vorrei che il ministro Tajani si rendesse conto di quello che veramente stiamo vivendo: Perché credo che non abbiano capito fino in fondo… quindi oggi vi racconto tutto, così anche voi siete testimoni”. Lo ha scritto oggi sul suo omonimo Profilo Facebook ‘Nessy Guerra’ una donna (sanremese protagonista di una complessa e drammatica vicenda) bloccata (insieme alla figlia piccola, Aisha) in Egitto dal 2021 insieme… ora si trova impossibilitata a tornare in Italia a causa di una serie di accuse legali mosse dall’ex marito, un cittadino italo-egiziano, e per il blocco all’espatrio imposto sulla bambina.

Così prosegue il testo di ‘Nessy Guerra’
“Negli ultimi due anni abbiamo subito centinaia di minacce (rivolte a me, alla mia famiglia e ai miei avvocati)… ve ne leggo alcune, ovviamente censurate:

  • ‘L’angelo della morte verrà presto a ucciderti’;
  • ‘Pentiti e sottomettiti prima che sia troppo tardi’;
  • ‘Sarete colpiti da un castigo doloroso e non riuscirete nemmeno ad alzarvi né a essere soccorsi'”.

“Ci sono state anche minacce a sfondo sessuale, già denunciate, per cui sono in corso delle indagini. Mio padre, 70 anni, invalido civile, è stato aggredito più volte. Persino in aeroporto il mio ex ha tentato di colpirlo fisicamente”.

“Una volta, mentre camminavamo per strada io, mio padre e la mia bambina, ci ha rincorsi e ha tentato di strapparle la bimba dal passeggino, causandole dei lividi. Ogni volta che andiamo in Tribunale fa scenate violente, urla, sguardi pieni d’odio, e poi ci segue fuori con minacce e persecuzioni”.

“Anche i miei legali sono stati minacciati e aggrediti: esistono report ufficiali. Noi stiamo chiedendo aiuto perché siamo stanchi di vivere ai domiciliari, per paura di un uomo pluripregiudicato e pericoloso”.

“La verità è sotto gli occhi di tutti. Aspettiamo la tragedia? Taggate il ministro Tajani, per favore. Antonio Tajani. Grazie a tutte le persone che ci seguono e ci sostengono in questa battaglia”.