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“La caccia all’untore è iniziata: Una cosa indecente… perché ci sta la perplessità, la diffidenza iniziale, ogni ragionevole dubbio… ma l’offesa a priori, il dileggio, la ‘caricatura’, la cattiveria alla massima potenza no… queste cose non c’entrano un accidente con la libertà di opinione”

LO SCRIVONO OGGI 1 MAGGIO 2025, I RESPONSABILI DI '#PIANETA MESSINA' (WWW.FACEBOOK.COM/PIANETAMESSINA) RIFERENDOSI ALL'IMPRENDITORE EDILE MESSINESE GIUSEPPE PEDITTO CHE AVREBBE MANIFESTATO L'INTENZIONE DI ACQUISIRE LA SRL ACR MESSINA

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“La caccia all’untore è iniziata: Una cosa indecente… perché ci sta la perplessità, la diffidenza iniziale, ogni ragionevole dubbio… ma l’offesa a priori, il dileggio, la ‘caricatura’, la cattiveria alla massima potenza no… queste cose non c’entrano un accidente con la libertà di opinione”. Lo scrivono oggi 1 maggio 2025, i responsabili di ‘#Pianeta Messina’ (www.facebook.com/PianetaMessina) riferendosi all’imprenditore edile messinese Giuseppe Peditto che avrebbe manifestato l’intenzione di acquisire la Srl Acr Messina.

In tal modo prosegue l’Articolo:

  • “e così il variopinto mondo dei social, purtroppo, offre il peggio di sé quando si trasforma in una specie di cloaca. Dove tutto è consentito, senza diritto di replica, calpestando la dignità di un professionista che neanche conosci di persona, con un indegno marchio a fuoco per una società civile”;
  • “e così un imprenditore, in questo caso Giuseppe Peditto, che non ha bisogno di un difensore d’ufficio ma solo di rispetto, continua a ‘scontare’ la condanna del pregiudizio. Senza conoscere cosa c’è dietro un’esperienza negativa”;
  • “no, Giuseppe Peditto è un ‘untore’. E chi se ne frega se ha avuto coraggio e bravura facendo versare regolarmente oltre 200mila euro a favore dell’Acr Messina. E che importa se ha pronto gli stipendi per gli straordinari calciatori peloritani, oppure la fidejussione per il prossimo campionato”;
  • “e che il sindaco gli ha stretto la mano ringraziandolo per ciò che ha verificato di persona. No, il ‘tribunale’ dei social ha sfornato la sua sentenza. Senza Appello, né Cassazione. Ma la vita reale, per fortuna, è anche altro. E soprattutto ti dá sempre un’altra possibilità”.