La nave Elio, ammiraglia del Gruppo Caronte & Tourist, è ora pronta a solcare le acque dello Stretto utilizzando Gas Naturale Liquefatto (LNG), grazie al primo rifornimento effettuato il 4 ottobre presso il Molo Norimberga del porto di Messina.
Pietro Franza, Amministratore Delegato di C&T, ha ‘espresso soddisfazione per il successo delle operazioni, sottolineando l’importanza di continuare a navigare a basso impatto ambientale: Il nostro prossimo obiettivo è integrare il BioLNG e la propulsione elettrica nella nostra flotta’.
Franza ha ‘ringraziato i tecnici e i responsabili dell’Autorità di Sistema Portuale, della Capitaneria di Porto e dei Vigili del Fuoco per il supporto fornito durante un’operazione complessa e relativamente nuova: Siamo molto soddisfatti che tutto sia andato per il meglio. Sebbene la Elio avesse già navigato con LNG in passato, l’operazione di rifornimento rappresenta un importante passo avanti’.
Tutti i dettagli
La nave, che sei anni fa era stata la prima bi-fuel a operare nel Mediterraneo, non aveva mai potuto utilizzare LNG fino ad ora, a causa della mancanza di un deposito nella zona dello Stretto. Questa situazione ha ostacolato anche le flotte di Tir che, sempre più frequentemente, si stanno riconvertendo all’LNG. Quattro anni fa, Caronte & Tourist aveva chiesto l’autorizzazione per realizzare un distributore di LNG con un deposito a Tremestieri, ma la richiesta era stata negata dall’allora governance dell’AdSP dello Stretto. Le autorità avevano motivato il diniego con la necessità di uno studio di fattibilità per un futuro mega-deposito costiero, molto più grande rispetto a quello proposto dalla compagnia. In assenza di un deposito, rifornire la nave di LNG via terra, tramite autocisterne, risulta economicamente svantaggioso. Solo grazie a un calo dei prezzi del gas, la compagnia è riuscita a rifornire la Nerea, un’altra unità della flotta, utilizzando il metodo truck-to-ship, praticato in porti europei privi di infrastrutture fisse per l’LNG. La Elio ha ricevuto 100 metri cubi di LNG, equivalenti a 44 tonnellate, trasportati da due autobotti provenienti da Ravenna. L’uso dell’LNG riduce le emissioni di CO2 del 25%, quelle di NOx dell’85% e del 99% per particolato e ossidi di zolfo. Pur essendo un idrocarburo, l’LNG è attualmente il combustibile più “pulito” tra quelli facilmente reperibili.
Franza ha concluso affermando che ‘il futuro della compagnia si orienta verso il BioLNG, ottenuto da rifiuti organici, e verso la propulsione elettrica. Le nuove unità, come la Nerea e la Pietro Mondello, sono dotate di batterie che consentono di operare a zero emissioni durante le soste in banchina e nelle manovre in porto’.



