L’appuntamento era per il giorno di Pasquetta in una località tenuta segreta fino all’ultimo momento: alla fine il luogo scelto fu il parco Aldo Moro… l’obiettivo… ribadire la necessità di riqualificare quello spazio verde e restituirlo alla cittadinanza… il 18 aprile del 2022, si tenne una manifestazione organizzata il giorno di Pasquetta del 2022 al parco Aldo Moro, in viale Regina Margherita a Messina.
L’evento (svoltosi in un luogo sbarrato da un cancello che era ostaggio del degrado), presentato come un picnic simbolico per chiedere la riapertura dell’area verde allora chiusa al pubblico, era finito al centro di un’inchiesta dei magistrati della Procura della Repubblica per invasione di terreni e resistenza a pubblico ufficiale. Un gruppo di persone, giunte da tutta Italia, il lunedì di Pasquetta entrarono nel punto recintato gestito dal Comune.
Durante la predetta giornata, tutto si svolse tra grigliate e panini imbottiti, i partecipanti varcarono i cancelli del parco per dare vita a un picnic ‘di protesta’: ma la presenza dei manifestanti non passò inosservata… diverse segnalazioni arrivarono alle forze dell’ordine, che intervennero con pattuglie della Polizia municipale e dei carabinieri per far sgomberare l’area. Alcuni partecipanti si sarebbero opposti al tentativo di accesso dei militari, ponendosi davanti al cancello. L’intervento si concluse con l’identificazione di numerose persone e l’apertura di un fascicolo giudiziario.
Si è concluso nei giorni scorsi con otto condanne e diciassette assoluzioni il processo nei confronti di venticinque imputati: il giudice monocratico del Tribunale di Messina, il dottor Antonio Barbagallo ha disposto la condanna a 6 mesi, con il beneficio della pena sospesa, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale mentre ha assolto perché il fatto non costituisce reato per l’invasione. Le condanne hanno riguardato Elena Zanghì, Antonio Arigò, David Peter Mario Midgley, Claudio Risitano, Giovanni Spampinato, Luca Pompejano, Francesco Maimone e Maurizio Biundo, tutti parzialmente assolti dalle altre imputazioni.
Sono stati invece totalmente assolti: Laura Zanghì, Elvira Margherita Girlanda, Giacomo Anselmo, Marco Bonaccorso, Nicola Alessandro Arboscelli, Daniele Raffa, Claudia Marini, Danilo Indelicato, Maria Angela Savoca, Simone Di Blasi, Marcantonio Pinnizzotto, Elena Grimaldi, Ludovico Maria Vindigni, Caterina Anna Maria Condorelli, Victor David Pauly, Antonio Maugeri e Antonio Tasca.
Il pubblico ministero aveva chiesto condanne più severe: un anno per invasione di terreno e un anno e un mese per resistenza a pubblico ufficiale. Le difese, sostenute dagli avvocati Massimo Marchese, Nino Cacia, Guido Moschella, Francesco Gazzara, Maria Antonella Tripolone, Pierpaolo Montalto, Carmelo Picciotto e Gabriele Lombardo, hanno ottenuto invece il riconoscimento della natura simbolica e non violenta della protesta.



