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“Laura non ha lottato solo per sè o per suo figlio, Laura ha lottato per tutte le madri e tutti i figli torturati dalla scienza spazzatura e persecutoria dell’Alienazione Parentale e alla fine ha vinto, perchè la Cassazione le ha dato ragione”

A SCRIVERLO OGGI 24 MARZO 2022 SULLA SUA PAGINA FACEBOOK, DOPO LE ORE 16:20, E' STATO L'AVVOCATO DI FIRENZE ANDREA COFFARI, IN RIFERIMENTO AL CASO MASSARO... UNA MADRE ROMANA CHE PIU' VOLTE HA VISTO MESSA A REPENTAGLIO NEL CORSO DEGLI ANNI... L'ESISTENZA DEL PROPRIO FIGLIO A CAUSA DI UNA MINACCIA DI INSERIMENTO DI QUEST'ULTIMO IN CASA FAMIGLIA

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“Laura non ha lottato solo per sè o per suo figlio, Laura ha lottato per tutte le madri e tutti i figli torturati dalla scienza spazzatura e persecutoria dell’Alienazione Parentale e alla fine ha vinto, perchè la Cassazione le ha dato ragione”! A scriverlo oggi 24 marzo 2022 sulla sua Pagina Facebook, è stato l’avvocato di Firenze, Andrea Coffari in riferimento al caso Massaro… una donna romana che negli anni ha visto messa a repentaglio l’esistenza del proprio bambino più volte… sotto minaccia di dover essere rinchiuso in Casa famiglia.

Ha aggiunto il legale: “Laura ha lottato contro la perversione della bigenitorialità a tutti i costi, anche a costo di traumatizzare i figli, anche al costo (assurdo) di privare il bambino della madre pur di ripristinare il potere del pater familias, idea che tanto piacque all’indimenticabile Disegno di Legge Pillon. Laura si è esposta pubblicamente, è scesa nelle piazze, ci ha messo la faccia, ha formato una associazione, ha coinvolto altre madri, ha fatto lo sciopero della fame, ha spiegato, argomentato le sue ragioni, ha chiesto con determinazione incrollabile giustizia e verità. Fosse stato un uomo oggi sarebbe un eroe nazionale, celebrato dai suoi pari con l’enfasi dei grandi della storia, peccato che si tratta di una donna, ma proprio per questo io voglio onorarla e ringraziarla come merita perchè ha combattuto, ha sofferto, ha pagato di persona e lo ha fatto migliorando la società, imponendo il suo senso di civiltà, ottenendo quella piccola parte di giustizia che le permetterà di sopravvivere ad anni di dolori e di paure. Paura che le portassero via il figlio come fecero con Ginevra Amerighi, altra combattente della stessa razza, donne che non si arrendono, donne che per i valori mettono in gioco la loro vita”.

Così ha terminato Coffari: “a Ginevra, sempre per la stessa follia della scienza spazzatura, portarono invece via la figlia di diciotto mesi e da allora per lunghi dieci anni non gliela fecero più vedere… una barbarie priva di giustificazione. Da quel momento Ginevra non ha fatto passare un giorno senza gridare al mondo il suo dolore per una privazione disumana e senza il suo urlo di dieci anni fa oggi Laura non avrebbe avuto la voce per impetrare giustizia. E allora grazie Laura e grazie Ginevra perchè sulle vostre lacrime, ma anche sul vostro coraggio cammina la storia delle donne, delle madri torturate oggi da una cultura che usa teorie perverse per tradurre le relazioni umane in rivendicazioni di potere (maschile) ma che domani, anche per merito vostro, potranno godere di un mondo migliore e di una giustizia in grado di tutelare le relazioni e non il potere”.