Testo…, tratto da… (https://www.facebook.com/corrieredellasera/videos/1056797889131256/?app=fbl).
‘Luciano Spalletti domani sera, dopo Italia-Moldova, lascerà la panchina della Nazionale: Risoluzione consensuale del contratto la formula, in realtà un esonero accettato dal diretto interessato’. Il c.t. lo annuncia in conferenza stampa con Gabriele Gravina (presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio) seduto tra i giornalisti.
Ma come si prepara una partita così, senza un futuro? «Con la serietà. Le partite vanno vinte sul campo, non con i nomi o le pettinature. Bisogna essere bravi a dare il meglio di noi stessi. Contro la Norvegia non lo abbiamo fatto. Tutti, io per primo, siamo stati al di sotto delle possibilità. E poi sarebbe stato peggio portare avanti questa storia, con i dubbi e le tensioni.
Da uomini abbiamo preso una decisione e si va a giocare. Dobbiamo assolvere il nostro compito». Ma quando gli chiedono se si sente tradito, il c.t. fa una smorfia dolorosa, chiede «perché tradito…» e comincia a elencare i collaboratori che lo hanno aiutato: «Emiliano, Giancarlo, Mauro…». Poi si ferma, ricaccia indietro le lacrime e se ne va.



