“Molti di voi, in questi giorni, mi stanno chiedendo il motivo: Per spiegare la causa, per farvi comprendere le ragioni, vi racconto una storia che riguarda una donna… per farlo, però, vi chiedo di chiudere gli occhi, anzi, chiudiamoli insieme”. Lo ha detto ieri, 04 gennaio 2025, sulla sua omonima Pagina Facebook… ‘Gianluca Festa’ ex sindaco di Avellino… attraverso una metafora nel contesto di un filmato connesso alla sua recente vicenda giudiziaria.
Così ha continuato Festa:
- “c’era una donna che viveva una vita straordinaria. Aveva fama, successo, una bellissima famiglia, soddisfazioni, gratificazioni nel proprio lavoro, un futuro roseo dinanzi a sé. Tanta gente la stimava e le voleva bene. Poi, ad un certo punto, è arrivato qualcuno. E, inspiegabilmente, senza una ragione, ha cercato di toglierle tutto, ha provato a rubarle tutto. Non solo non gli è bastato, non è stato abbastanza”;
- “l’ha resa muta, imbavagliata, indifesa, in mezzo alla piazza, esposta al pubblico ludibrio, ogni secondo, di ogni ora, di ogni giorno, per mesi. L’ha schernita, l’ha sbeffeggiata, l’ha dileggiata, l’ha derisa, anche con soddisfazione, con il petto tronfio. L’ha offesa, l’ha lapidata, l’ha provocata, le ha lanciato sputi contro, l’ha vessata, l’ha denigrata, l’ha usata, ha attuato un vero e proprio terrorismo psicologico, l’ha intimidita”;
- “e lei, lì, a subire, senza poter reagire, senza potersi difendere, senza poter parlare, senza potersi muovere, ha dovuto sopportare inerme ed inerte. Le hanno usato contro violenza, hanno provato a infangare il suo nome, a delegittimarla come donna, come madre e come moglie. Hanno cercato di mortificarla, di portarle via la dignità, di costruire sulla sua immagine il mostro, di annientarla, di cancellarla, in una sola parola… di distruggerla”;
- “di ucciderla dentro e non solo. Senza motivo, senza causa, senza colpa, senza responsabilità, senza ragioni, senza cuore, senza umanità, senza prudenza, senza vergogna, senza pietà. Certi della propria impunibilità, concentrati solo sulla voglia di fare carriera e di acquistare fama, sprezzanti della vita delle persone, pronti a calpestarla senza esitazioni, con cinismo, spregiudicatezza e cattiveria”;
- “ed ora, aprite gli occhi, guardate bene quella donna. Siete voi, sì, siete voi. Quella donna ce l’ha fatta a vincere la sua battaglia, ma se capitasse a voi, avreste lo stesso coraggio, la stessa forza d’animo, la stessa forza di volontà, la determinazione per superare un’ingiustizia del genere? Qualcuno potrebbe anche averla peggio”;
- “e allora, io farò una battaglia di giustizia e di libertà per la mia comunità, per la mia città, per gli avellinesi, non contro una categoria, ma contro chi eventualmente ha sbagliato e non può stavolta e mai rimanere impunito. Ve lo debbo. Grazie, avellinesi, grazie, Avellino. Lo farò ancora una volta per voi”.



