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#Muore Francesco il papa dell’indipendenza, aveva saputo fare “Innamorare i Cuori” di chi aveva Fede: questa volta è stata dura ed è come avesse aspettato l’ultima Pasqua su questa terra, che ormai da tempo gli veniva così doloroso calpestare

ERA FORTE BERGOGLIO, UN VULCANO, UNA FORZA DELLA NATURA CHE PARLAVA PROPRIO DELLA SUA VITA DELLA SUA TERRA, DEL SUO "BELLO E RUVIDO PAESE" L'ARGENTINA CHE GLI AVEVA INSEGNATO CHE CONTA POCO INDOSSARE UN ABITO TALARE SE POI NEL CUORE NON PORTI TUTTO IL MONDO

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#Muore Francesco il papa dell’indipendenza, aveva saputo fare “Innamorare i Cuori” di chi aveva Fede: questa volta è stata dura ed è come avesse aspettato l’ultima Pasqua su questa terra, che ormai da tempo gli veniva così doloroso calpestare. Era forte Bergoglio, un vulcano, una forza della natura che parlava proprio della sua vita della sua terra, del suo “BELLO E RUVIDO PAESE” l’Argentina che gli aveva insegnato che conta poco indossare un abito talare se poi nel Cuore non porti tutto il Mondo.

Sin da subito, non ben visto da molti personaggi della Curia di Roma papa Francesco, si era fatto strada con quella disinvoltura e quel pizzico di “sfacciataggine” che fa delle persone veraci come lui la netta differenza. Aveva “PREPOTENTEMENTE” resistito al Giubileo e allo stesso modo, non con poche sofferenze, aveva cercato di tirare respiri più profondi, perché quel grande Cuore pompasse ancora… per poco ancora.

Durante il mattino, il Cardinale Kevin Joseph Farrell (Camerlengo del Vaticano) nel giorno del lunedì 21 aprile 2025, ha annunciato che a 88 anni Bergoglio, il Pontefice non c’era più con queste parole: “Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale”. Cordoglio vi è stato da tutto il Mondo… all’annuncio della sua Morte.

Il papa della strada, il papa delle folle lui che aveva osato coraggiosamente ciò che altri non avevano neanche pensato. Afflitto per l’aumento dell’odio verso le donne, stanco e determinato a puntare i piedi contro ogni guerra, aveva visto nel conflitto RUSSIA/UCRAINA, in corso ed in tutte le altre guerre… ‘Un Genocidio inammissibile che doveva cessare, con un No alle Armi e una Condanna annunciata a tutte quelle morti bianche di bambini, bersagli primari di questo ed altri conflitti! Per queste e tante altre cose immonde sanguinava il Cuore di Francesco’!

Erano i motivi che lo facevano restare attaccato alla vita con tutte le sue forze, con quel filo flebile di respiro e speranza che da mesi l’opprimeva. Desiderava fortemente…, arrivare al tanto atteso Giubileo 2025. Ed altro ‘GRANDE’ desiderio di Francesco era quello… e Dio glielo ha concesso di presiedere di persona l’Urbi et Orbi, la tradizionale benedizione alla città e al Mondo il giorno di Pasqua, alla fine è stato esaudito e il Pontefice – in sedia a rotelle – si è affacciato dalla Loggia delle Benedizioni. È stato salutato con una ovazioni dei fedeli presenti a piazza San Pietro.

Voleva portar a termine, forse, qualcosa di utopisticamente impossibile per un non credente… ma non per lui… e noi ci credevamo tutti in Te: “Nessuna pace è possibile senza un vero disarmo”… questo diceva Bergoglio… il giorno della santa Pasqua dopo la benedizione ha “preteso” e con grande sofferenza ha fatto l’ultimo giro con la papamobile tra i pellegrini. Questo il suo ultimo regalo, alla sua folla. Più di 35 Mila in piazza.

Era nato in Argentina Francesco, a Buenos Aires, il 17 dicembre 1936, 88 anni fa, da una famiglia migrata dall’Italia, ha vissuto la maggior parte della sua vita nella suo Paese, nel 1958 opta per il sacerdozio ed entra nella Compagnia di Gesù. La devozione della famiglia per i più bisognosi soprattutto per “i bambini più sfortunati”, e la vita nei quartieri popolari gli imprimono gli ideali popolari e lo portano ad non essere un prete da sacrestia ma di cultura e di strada. La personalità discreta ma dominante. La capacità di sfuggire alle categorie di progressista o conservatore. Amato e odiato già quando era superiore dei gesuiti il primo Papa latino-americano della storia, amato ma anche odiato come tutte Le persone “con un più” sulla lettera U…, Francesco e non Bergoglio…, che ha saputo fare tremare le profonde radici del Vaticano con il suo Pontificato senza filtri.

Bergoglio è riuscito a tenere tutti sul filo – per lui non esistevano differenze di colore sulla pelle, ma solo nella bellezza e varietà della natura e della Terra. Da sempre era, contro “la cultura dello Scarto” per una Chiesa Aperta a tutti.

RISPOSTA AGLI ABUSI I DISSIDI CON CHI VICINO A LUI OSTEGGIAVA
Il più mediatico vicino a giovani ed agli animali. Francesco…, venuto per cercare di “aggiustare” un Mondo malato, non avrà di certo fermato l’obbrobrio, ma sicuramente quel mondo lui l’ha reso migliore… e non di poco.

COSA HA LASCIATO PERENTORIAMENTE DA IMPARTIRE FRANCESCO
Il cerimoniale di saluto ai pontefici della Chiesa…, Bergoglio l’aveva annunciato in diverse occasioni: per il suo funerale voleva una cerimonia più snella, “con dignità ma come ogni cristiano”. Poi, nero su bianco, a novembre 2024, erano arrivate le nuove regole per le esequie, in generale, di tutti i Pontefici. Io pretendo diceva… “esequie di un Pastore e Discepolo, non di un potente”.

IN QUESTO MODO SE NE VA FRANCESCO
Sicuramente lasciando metà del proprio Cuore su questa terra troppo malata…, e metà della sua anima impressa dentro quella di chi l’ha da subito amato.

Nel suo testamento redatto a Santa Marta il 29 giugno 2022 scriveva: ‘Chiedo che le mie spoglie mortali riposino aspettando il giorno della risurrezione nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. E sulla sua lapide come nel suo “Essere Uomo Mortale” una sola incisione Francesco’.