“Quella non è una strada. Non esiste una strada adiacente al torrente Santo Stefano. Anzi, non esiste una viabilità adeguata alle esigenze dei residenti. Tutti gli abitanti della vallata sono costretti ad utilizzare il torrente per la circolazione, addirittura in alcune occasioni i vigili urbani hanno ordinato di percorrerlo. Fatto assolutamente grave”. E’ questo il contenuto dell’ennesimo documento di denuncia, pubblicato dai responsabili del Comitato per la Rinascita di Messina in relazione alle condizioni dei villaggi della zona sud della Città ed in particolare della vallata di Santo Stefano, dopo l’incidente mortale occorso all’ex anestesista dell’ospedale Piemonte, la 65enne Amelia Martino deceduta nel suddetto luogo dopo l’impatto di martedì sera.
Ricorda Pippo Floridia Andriolo, componente del sodalizio civico: “abbiamo sempre evidenziato la mancanza di una adeguata viabilità nella vallata Santo Stefano tanto da avere presentato l’ennesima denuncia alle autorità competenti ed anche alla Procura di Messina”.



