“Non posso fare a meno di dire la mia: Da questa città si scappa, e fanno bene non solo i giovani, ma chiunque abbia un po’ di dignità e voglia di futuro… non è solo una questione di lavoro che non c’è, è che ‘questa città non vuole crescere'”. Lo ha sottolineato, ieri, sul suo omonimo Profilo Facebook, la sindacalista messinese, Clara Crocè del Sindacato ‘CSA di Messina’.
Così continua il testo della Crocè:
- “Non economicamente, non culturalmente. È ferma, stanca, cinica. Una politica scadente, meschina, fatta di ‘ripicche personali’,che pensa solo ai propri equilibri e non al bene comune. La maggior parte dei cittadini è stanca. Ha le ‘scatole piene di tutto e di tutti’. Nessuno che si occupi seriamente di ‘sanità, lavoro nero, povertà, disagio sociale'”;
- “La gente non ce la fa ad arrivare a fine mese, ma la priorità sono le vostre beghe e le vostre comparse da teatrino. Ci siamo ‘stufati dei vostri comunicati, delle liti sui social, delle comparse in Consiglio’, dove nemmeno un genocidio come quello di Gaza riesce a essere condannato in modo unanime. Avete perso ogni credibilità”;
- “‘Siete sempre più Casta’. Vi piace parlare tra di voi, far finta di fare, recitare a soggetto davanti alle stesse quattro facce. Nel 2027, questa città – quella vera – quella che lavora, fatica, soffre – a tutti presenterà il conto. E sarà salato. PS: (Non ho litigato con Cateno De Luca e neanche con Federico Basile Sindaco di Messina così evitiamo commenti inutili)”.



