Home Cronaca Nonostante Piera Maggio li abbia diffidati nei giorni scorsi dall’occuparsi della vicenda...

Nonostante Piera Maggio li abbia diffidati nei giorni scorsi dall’occuparsi della vicenda riguardante la scomparsa della figlia Denise Pipitone, svanita nel nulla da Mazara del Vallo nel settembre 2004, ieri sera Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi i conduttori di Quarto Grado, la trasmissione in onda il venerdì su Rete4 dopo le 21.20, sono tornati a trattare l’argomento in questione

NELLA PUNTATA DEL 2 LUGLIO, E' EMERSO CHE UNA COPPIA ROMANA E' INDAGATA DAI MAGISTRATI DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MARSALA, PER FALSA TESTIMONIANZA

764

Nonostante Piera Maggio li abbia diffidati nei giorni scorsi dall’occuparsi della vicenda riguardante la scomparsa della figlia Denise Pipitone, svanita nel nulla da Mazara del Vallo nel settembre 2004, ieri sera Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi i conduttori di Quarto Grado, la trasmissione in onda il venerdì su Rete4 dopo le 21.20, sono tornati a trattare l’argomento in questione.

Nella puntata trasmessa il 2 luglio scorso, i redattori hanno svelato che una coppia di origine romana sono indagati dai magistrati della Procura della Repubblica di Marsala, con l’ipotesi di reità di falsa testimonianza.

I due (che si sono presentati nelle passate settimane presso gli Uffici giudiziari marsalesi) devono rispondere del fatto di avere raccontato come nell’agosto del 2004 soggiornarono in Sicilia e che videro durante quella permanenza il 1° settembre di quell’anno, nella hall dell’hotel Ruggero II (dove prestava servizio Anna Corona, madre di Jessica Pulizzi) una signora con fare sospetto in compagina di una bambina.

E’ emerso invece dalle indagini condotte dagli inquirenti, che i soggetti quel giorno non fossero a Mazara del Vallo e nemmeno in Sicilia bensì a Roma.

L’avvocato degli indagati è Stefano Pellegrino, che difende anche l’ex pubblico ministero Maria Angioni la quale al tempo delle prime inchieste era responsabile del fascicolo sul rapimento della minore ed anch’Ella risulta essere indagata per falsa testimonianza.

Il legale ha sottolineato che: «la moglie in pratica aveva realizzato un ricordo assolutamente non corretto. Aveva visto una signora ma ovviamente non si sa in quale in quale albergo, hanno riscontrato e verificato che in effetti la signora non si trovava quel giorno a Mazara del Vallo e neanche in Sicilia. Queste sono state le parole della mia assistita… ‘C’è stato questo martellamento mediatico e quindi mi sono lasciata suggestionare’».

Inoltre…, su un legame tra la coppia e la dottoressa Angioni, il togato ha chiarito: «non vi è nessuna conoscenza né tantomeno un rapporto amicale solamente una conoscenza mediatica. Hanno seguito le trasmissioni e quindi magari si sono lasciati suggestionare».

I coniugi della Capitale infatti, hanno ritrattato la prima versione rilasciata ma restano comunque sotto indagini.