Testo… tratto da, www.gazzettadelsud.it!
Quello dei Mancuso e dei loro autisti, che smaltivano tutto il materiale dai cantieri della città nella mega discarica abusiva di Gravitelli di contrada San Corrado a Messina [38mila metri quadri realizzati completamente all’insaputa dei proprietari dei terreni («le particelle interessate dalla discarica si trovano in zona di protezione speciale per l’avifauna e non appartenevano al Mancuso, ma a terzi estranei all’attività accertata…»)], era il “nucleo duro”.
Poi c’erano gli imprenditori della città che si avvalevano dei loro “servizi abusivi” a basso costo: quelli che facevano finta di non vedere ma sapevano, e quelli che non ne sapevano proprio nulla.
Nel corso delle indagini un contributo fondamentale l’hanno fornito le intercettazioni, gli appostamenti e le videoriprese della Guardia di Finanza. Nel corso del processo, in aula, le testimonianze sono state spesso smentite proprio da intercettazioni e riprese video.



