E’ stata fissata per ieri davanti al gip del Tribunale l’udienza di convalida del fermo di Salvatore Calvaruso il 19enne accusato dell’omicidio di tre ventenni di Monreale, assassinati a colpi di pistola durante una rissa sabato scorso. L’indagato, originario dello Zen, era andato a Monreale con amici quando ha cominciato a litigare per questioni legate alla guida spericolata del motorino con una comitiva di monrealesi.
La rissa è degenerata e Calvaruso e un altro giovane, ancora non identificato, hanno fatto fuoco. Il ragazzo, incastrato da video di telecamere di sorveglianza e testimonianze, è accusato di strage. Salvo Calvaruso, il 19enne accusato di aver ucciso tre ventenni durante una sparatoria a Monreale, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip chiamato a convalidarne il fermo, ma ha voluto render dichiarazioni spontanee raccontando la sua versione dei fatti.
Il ragazzo ha detto di essere stato aggredito con caschi e bottiglie dopo una animata discussione con dei ragazzi che lo accusavano di guidare in modo spericolato e di essere stato buttato giù dalla moto…, Calvaruso ha aggiunto di aver cercato di scappare, di essere stato raggiunto e colpito e solo allora di aver preso la pistola e sparato.
“E’ stata una udienza drammatica interrotta più volte. Il ragazzo ha pianto ed è distrutto. Sa benissimo cosa ha fatto”, dice il legale Corrado Sinatra che precisa che il cliente è incensurato, ha un lavoro e la sera della rissa prima di andare a Monreale aveva lavorato come tutti i giorni. Il gip non ha ancora deciso sulla convalida.
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