Testo… tratto da, www.gazzettadelsud.it!
Si conclude con l’assoluzione il processo nei confronti di un 31enne accusato di maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna: la Corte d’appello di Messina, accogliendo il ricorso della difesa rappresentata dall’avvocato Carmelo Mobilia contro la condanna a 2 anni del primo grado, lo ha assolto perché il fatto non sussiste.
La vicenda scaturisce da un intervento dei carabinieri per una lite in casa della coppia il 18 agosto 2025: la donna aveva raccontato di essere stata aggredita dal compagno a seguito di un ennesimo litigio. Lui si era difeso sostenendo di averle messo la mano in faccia per non farla urlare, sbattendo la porta aveva rotto un vetro che aveva ferito la donna alla gamba. Un taglio che all’ospedale fu giudicato guaribile in 10 giorni.
La donna, all’epoca del settimo mese di gravidanza, aveva parlato di frequenti litigi nel corso dei quali lui l’avrebbe insultata rivolgendole frasi offensive. C’era stata un’altra lite accesa e lei per un mese era pure stata collocata in una struttura protetta ma poi era tornata e non aveva presentato una querela. In primo grado dunque il gup Nunzio De Salvo lo aveva condannato a 2 anni per maltrattamenti, disponendo il non luogo a procedere per lesioni, l’altro reato contestato, per mancanza di querela.



