“Sì, perché per aver difeso con tutte le mie forze un cagnolino che viveva in queste condizioni con un caldo infernale a Trapani, chiuso fuori in balcone, la Cassazione ieri ha deciso di condannarmi in via definitiva per diffamazione nei confronti di una guardia zoofila che avevo sollecitato più volte ad intervenire per salvare il cane; quest’ultima però riteneva che era tutto ok”. Lo ha scritto…, nella mattina di oggi 18 luglio 2023 sulla sua omonima Pagina Facebook, Enrico Rizzi, il leader animalista trapanese.
Rizzi ha proseguito: “nessuna offesa, solo l’accusa pubblica di non aver fatto nulla per il cane. Magari qualcuno ricorderà la vicenda, visto che i proprietari sono stati condannati dal Tribunale di Trapani per avermi aggredito fisicamente, insieme ad alcuni poliziotti”.
Ha concluso Rizzi: “la condanna della Cassazione? Mille euro di multa! Come ritengo questa condanna? Ingiusta, ma rimane una medaglia al valore perché ho difeso la vita di un cagnolino! E lo rifarei altre mille volte. La cosa assurda in tutto ciò? Alcuni “pseudo animalisti” che in questi minuti festeggiano con post sui social perché ho beccato questa condanna; forse farebbero meglio ad incazzarsi con chi ha lasciato quel povero cane a patire il caldo in un balcone”.



