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«Si sono rivelati dei veri e propri truffatori», era un «contratto devastante», hanno agito con «intento fraudolento»: lo scrive nero su bianco l’ex patron dell’Acr Messina Pietro Sciotto, che ieri mattina ha presentato in Procura una denuncia contro la Aad Invest Group per truffa contrattuale, accompagnato dal suo legale di fiducia, l’avvocato Salvatore Silvestro. Accuse durissime per l’affaire della cessione societaria d’inizio d’anno che si è poi rivelato per lui un clamoroso naufragio economico-sportivo

LA QUERELA È STATA DEPOSITATA NEI CONFRONTI DEI TRE PROTAGONISTI DELLA CESSIONE “FANTASMA” CON LA AAD INVEST GROUP, OVVERO DOUDOU CISSÈ, CHATEAUX ALEXANDRE E STEFANO ALAIMO

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Articolo… tratto, da www.gazzettadelsud.it!

«Si sono rivelati dei veri e propri truffatori», era un «contratto devastante», hanno agito con «intento fraudolento»: lo scrive nero su bianco l’ex patron dell’Acr Messina Pietro Sciotto, che ieri mattina ha presentato in Procura una denuncia contro la Aad Invest Group per truffa contrattuale, accompagnato dal suo legale di fiducia, l’avvocato Salvatore Silvestro. Accuse durissime per l’affaire della cessione societaria d’inizio d’anno che si è poi rivelato per lui un clamoroso naufragio economico-sportivo.

La querela è stata depositata nei confronti dei tre protagonisti della cessione “fantasma” con la Aad Invest Group, ovvero Doudou Cissè, Chateaux Alexandre e Stefano Alaimo. Nell’atto, l’ex patron mette in fila tutto quello che è successo prima, durante e dopo le frenetiche trattative che poi hanno portato al fallimento societario. E racconta anche qualche passaggio ancora inedito della vicenda.

E parte dal 2 gennaio di quest’anno, quando nello studio del notaio Silverio Magno siglò l’intesa di cessione dell’80% delle quote dell’Acr con tanto di stretta di mano con Alaimo davanti ai fotografi: «purtroppo – scrive Sciotto -, le manifestate disponibilità di ingenti risorse economiche si sono rivelate il mezzo attraverso il quale, in un contesto in cui, di fatto, la mia capacità di valutazione e analisi era fortemente compromessa a causa del clima di odio che nei miei confronti imperava in città, sono stato indotto a stipulare un contratto devastante, che mi ha cagionato un rilevante danno economico».

Sciotto infatti spiega tra l’altro che: «il prezzo di vendita dell’80% delle quote non è stato corrisposto né alla scadenza contrattuale, né successivamente; la Aad Invest Group sarl ha conferito una procura speciale a vendere l’80% delle quote sociali al prezzo simbolico di un euro; e ancora non è mai intervenuta da parte della Aad la liberazione della fidejussione che lui aveva sottoscritto in favore della Lega Pro fino all’ammontare di 350mila euro».

«Nonostante i solleciti effettuati – scrive ancora Sciotto nella denuncia -, e le rassicurazioni ricevute, i rappresentanti della Aad Invest hanno ritenuto opportuno sottrarsi ad ogni obbligo contrattuale, così manifestando l’intento fraudolento che ha caratterizzato il loro agire, sin dal momento in cui si sono accreditati come acquirenti seri ed affidabili per concludere attraverso tali artifici il contratto di cessione».