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Sicilia: il 2022 si chiude con due gravi casi di maltrattamento e crudeltà: la denuncia dei componenti della ‘Lega Nazionale Difesa del Cane – Animal Protection’, ne parla Piera Rosati di Milano in un testo diffuso oggi 02 gennaio 2023

A MESSINA..., AD UN GATTO RANDAGIO È STATO ATTACCATO UN PETARDO AD UNA ZAMPA ED ORA RISCHIA LA VITA

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Articolo…, tratto da… www.lndcanimalprotection.org!

Un gatto martoriato da un petardo a Messina e cani maltrattati in provincia di Agrigento, due casi che hanno in comune la malvagità e la fiducia degli animali tradita dai loro aguzzini.

Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection: “abbiamo sporto denuncia per entrambe le situazioni. Per quanto riguarda il gatto ad ora la denuncia è contro ignoti e speriamo che qualcuno possa dare informazioni utili”.
“Due avvenimenti diversi, in due zone distinte della regione, accomunati dalla malvagità nei confronti di chi è più debole e senza difese. A Messina un gattino è stato seviziato legandogli a una zampa un petardo che, esplodendo, gli ha distrutto l’arto e causato diverse ferite e bruciature. Il gatto, un animale docile di cui si prendono cura da anni alcuni residenti, è stato soccorso ed è attualmente in cura ma potrebbe non farcela. A Canicattì, invece, grazie a un intervento della polizia municipale in collaborazione con il personale ASL è stato denunciato un 57enne per maltrattamento e uccisione di animali; nella sua proprietà infatti è stato trovato il cadavere di un cane e altri 7 in pessime condizioni di malnutrizione, ora sequestrati e affidati al canile locale. Sono due episodi diversi ma ugualmente sconcertanti, entrambi molto gravi. Da un lato abbiamo probabilmente dei ragazzini che pensano sia divertente sottoporre un povero gatto a torture di questo tipo, infliggendo paura, dolore e morte a una creatura dolce che probabilmente si è fatta avvicinare senza problemi. Dall’altro abbiamo dei cani che probabilmente si fidavano e si affidavano all’uomo che poi sembrerebbe essersi rivelato il loro carceriere e aguzzino. In entrambe le situazioni, la fiducia di questi poveri animali è stata mal riposta e delle persone senza cuore ne hanno abusato”. Commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

Conclude Rosati: “ci siamo subito attivati per sporgere denuncia per entrambi casi, anche se per quanto riguarda il gatto di Messina abbiamo dovuto farlo contro ignoti. Per questo motivo è importante che chiunque abbia informazioni utili per risalire agli autori di quel gesto vigliacco e crudele si faccia avanti. Per farlo, è sufficiente scrivere una mail ad avvocato@legadelcane.org. Speriamo davvero che qualcuno possa aiutare noi e gli inquirenti a individuare le persone che hanno martoriato così quel povero gatto. A maggior ragione se si tratta di ragazzi, è importante che vengano rieducati e capiscano la gravità del loro gesto. Comportamenti di questo tipo in età giovanile sono molto problematici e possono evolvere in maniera pericolosa se rimangono incontrollati”.