Sit-in, flash mob e testimonianze contro ogni forma di violenza… non più una camminata – per ragioni di sicurezza – ma un presidio che si trasformerà in grido collettivo: il 15 ottobre a Roma, in Piazza Santi Apostoli, dalle 14.00 alle 19.00 si è tenuta la manifestazione “Lacrime Furenti”, un grande momento di mobilitazione nazionale contro femminicidi, violenze di genere, stalking, bullismo e ogni forma di sopraffazione.
L’evento è promosso da Associazione Y.A.N.A. – You Are Not Alone ODV e Associazione Pamela Mastropietro ODV, con la collaborazione del settimanale GIALLO e di altre numerose realtà associative italiane, tra cui Unione Nazionale Vittime, Associazione per Te, Associazione Salvamamme e molte altre: una manifestazione che non aspetta il 25 novembre “Lacrime Furenti” non si ferma a una data simbolica… nasce in un giorno qualunque, per ricordare che la lotta alla violenza non può limitarsi a ricorrenze o slogan.
Vittime di violenza, familiari di donne uccise e parenti di persone colpite da abusi saranno in Piazza per chiedere giustizia, prevenzione e un cambiamento reale, perché – come cantava Fabrizio De André – “anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”.
Gli obiettivi:
- Sensibilizzare istituzioni e società civile… perché nessuno si volti dall’altra parte;
- Restituire dignità agli uomini per bene, chiamati a prendere posizione;
- Chiedere prevenzione concreta, non solo parole;
- Riforme incisive in ambito scolastico, legale e sociale.
Solidarietà a tutte le vittime: donne, uomini, bambini e famiglie segnate dalla violenza
Dietro ogni femminicidio o abuso non c’è solo una vittima, ma una comunità intera che rischia di rimanere indifferente. La violenza riguarda tutti: per questo non è più tempo di neutralità.
Il documento in Parlamento
Nella stessa giornata, una delegazione delle associazioni è stata ricevuta dalla “Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere” per consegnare un documento ufficiale con proposte di integrazioni legislative e misure concrete per combattere con maggiore efficacia il fenomeno, e attribuire la giusta pena sempre proporzionata alla gravità del fatto.
In memoria e in lotta “Lacrime Furenti” nasce dal dolore, ma guarda alla speranza: quella di unire voci diverse in un solo grido di cambiamento. In nome di Yana Malaiko, Pamela Mastropietro e di tutte le vittime dimenticate dopo il clamore mediatico, ma mai dai loro cari, condannati all’ergastolo del dolore e della solitudine.
Gli slogan della giornata: “Mai più silenzio”, “La dignità non si uccide”, “Uniti contro la violenza”.



