“Sono veramente molto felice che il Tribunale di Messina abbia accolto il ricorso che abbiamo presentato pochi giorni fa in nome e per conto del nostro assistito, il sig. Galeano, invalido al 100%, su sedia a rotelle e affetto da gravi condizioni di salute (amputazione bilaterale degli arti inferiori), che negli scorsi mesi era stato assegnatario di un alloggio ERP, con bagni inaccessibili per una persona in sedia a rotelle”. A scriverlo nei giorni scorsi, sulla sua omonima Pagina Facebook, è stata l’avvocato messinese Annalisa Giacobbe.
Così prosegue il testo diffuso dalla legale:
- “Dopo le promesse fattegli di adeguamento dei servizi igienici, il sig. Galeano, oltre alla sua disabilità grave, si è ritrovato a dover fare i conti anche con un’inaccettabile scarica barile tra Comune e IACP in ordine all’esecuzione dei predetti lavori di adeguamento”;
- “Il Tribunale, riconoscendo le nostre ragioni, ha emanato un decreto inaudita altera parte, ossia senza convocare preventivamente le controparti in ragione dell’urgenza della situazione, ordinando al Comune di Messina e allo IACP di eseguire, a propria cura e spese, i lavori necessari per l’eliminazione delle barriere architettoniche presenti nell’alloggio ERP assegnato al sig. Galeano”;
- “In particolare, ha ordinato di provvedere a sostituire nel bagno piccolo l’attuale piatto e box doccia con uno a livello del pavimento (cioè senza scalino), di sostituire i servizi igienici con sanitari per disabili (wc e lavandino); di inserire un bidet adeguato per soggetto disabile nel bagno grande”;
- “Per noi è davvero una notizia bellissima che si pone al termine di un percorso tortuoso per il Sig. Galeano e la sua famiglia. Come affermo da sempre, il diritto alla casa è la “madre” di tutti gli altri diritti: dalla salute al lavoro, dall’uguaglianza all’istruzione. Per questo, non è solo essenziale che sia garantito il diritto a poter vivere in un’abitazione ma deve essere garantito anche che quella abitazione sia agibile, vivibile e decorosa”.



