“Stiamo cercando di liberare la figlia di questa coppia di genitori la cui unica colpa è di aver litigato qualche volta davanti alla figlia: Ho assunto il mandato a causa iniziata e ho trovato un percorso tutto in salita… il sistema come al solito in questi procedimenti è tutto compatto… giudici minorili, tutore, curatore speciale, casa famiglia, servizio sociale”. Lo sottolinea, in un Post pubblicato oggi, sul proprio Profilo Facebook, l’Avvocato Gian Luca Gismondi di Roma, presidente dell’Associazione ‘I figli del Mediterraneo’ – www.figlidelmediterraneo.org!
Gismondi aggiunge: “la mamma di questa ragazza è una vera combattente al punto da aver intimorito il servizio sociale della sua città che ieri ha chiesto al giudice di poter lasciare il caso ad altro servizio sociale. Una vera mamma che ama la propria figlia oltre ogni cosa e che è disposta a tutto pur di riprendersela. Pur essendo il difensore del padre, un uomo tranquillo e fiducioso della giustizia, apprezzo le doti combattive della signora”.
Prosegue Gismondi: “se tutti i genitori fossero come lei, disposte anche ad affiancare la lotta dell’associazione ‘I figli del Mediterraneo’ che presiedo, la tutela minorile pubblica sarebbe costretta a venire a compromessi e a lasciar stare i figli di molte famiglie, allontanati con motivi pretestuosi. Ma i più sono ancora i classici leoni da tastiera pronti a blaterare sui social ma assenti nelle lotte di piazza anche se gli hanno tolto i figli”.
Gismondi conclude: “io come altri pochissimi colleghi continuo a difendere i genitori privati dei figli e a denunciare il marciume presente nelle istituzioni anche nei tribunali. Come potete leggere dal verbale di udienza sottostante hanno provato a zittirmi sospendendo l’udienza ma senza riuscirci…, lor signori non sopportano quando la verità gli viene ‘spiattellata’ in faccia ma dovranno farsene una ragione”!



