Articolo…, tratto da… www.repubblica.it!
Su di lui esistono serie, libri e anche un film, Lost girls, ragazze perdute. Negli anni lo hanno chiamato in vari modi – Lisk, Long Island serial killer, Gilgo killer, Craigslist ripper – cercato dappertutto, raccontato fino a farlo diventare uno degli autori di cold case più noti degli Stati Uniti.
Gli inquirenti, che su di lui indagano dal 2010, sospettano che sua sia la mano di almeno undici omicidi, nove donne, un uomo e un bambino (quest’ultimi due non sono stati ancora identificati) i cui corpi sono stati rinvenuti tra cespugli e dune nella spiaggia di Gilgo, a Long Island. Ora, grazie al cartone di una pizza lo hanno incastrato per almeno tre di quei crimini.
Lui per tredici anni non si è mai allontanato da quelle spiagge dove i resti umani sono stati ritrovati tra il 2010 e il 2011 e ora la polizia lo ha arrestato con l’accusa di aver ucciso tre di quelle donne che lavoravano tutte come escort.
Il sospetto serial killer si chiama Rex Heuermann, 59 anni, architetto meticoloso, sposato e padre di due figli che ogni mattina, da anni, indossava il suo abito da ufficio per recarsi da Massapequa Park al suo studio vicino all’Empire State Building, circa un’ora di tragitto in treno.
Un perfetto serial killer della porta accanto che, alcuni testimoni intervistati dal New York Times, raccontano come un vicino bizzarro, anzi dal quale era meglio tenersi a distanza. “Non sono affatto stupito a causa di tutta quella sua stranezza”, dice un residente della zona.
Le tracce del dna ritrovato sul cartone di una pizza mangiata da Heuermann sono le stesse rinvenute sui resti di tre vittime del Gilgo killer. Si tratta di Melissa Barthelemy, Megan Waterman e Amber Costello, ma l’architetto è sospettato anche della morte di Maureen Brainard-Barne, sempre prostituta e sempre sepolta nella zona in un raggio di 500 metri.
Le quattro donne, tutte tra i 22 e i 27 anni, furono trovate “in posizioni simili, legate allo stesso modo con nastro adesivo o cinghie, tre di loro avvolte in tela di sacco”, così il procuratore distrettuale Ray Tierney che ha riferito gli sviluppi del caso durante una conferenza stampa che arriva al culmine di 13 anni di indagini, iniziate nel 2010 con la denuncia della scomparsa di Shannon Gilbert, una prostituta 24enne del New Jersey, per la morte della quale Heuermann non è perseguito al momento ma rimane il sospetto numero uno.
A tradire l’architetto, che in lacrime si è dichiarato innocente, sarebbe stata un’automobile immatricolata a suo nome a bordo della quale nel 2022 era stata vista una delle vittime. L’analisi dei tabulati telefonici, l’utilizzo dei “burner phone”, i telefoni usa e getta amati dai malavitosi delle serie tv americane, e le ricerche internet sul caso del Gilgo killer – ma anche su materiale pedopornografico – partite dal pc del suo ufficio hanno fatto il resto.
Anche se la prova che ha fatto scattare l’arresto è stata la corrispondenza tra il dna di un capello presente nel telo di plastica che avvolgeva uno dei corpi e quello ritrovato tra gli avanzi di una pizza in un cartone gettato davanti l’abitazione di Heuermann che, secondo gli inquirenti, avrebbe commesso i crimini mentre moglie e figli erano fuori città e che deteneva una licenza per 92 pistole.
Lo scorso anno è stata creata una task force di corpi di investigazione, inclusa l’Fbi e dipartimenti di polizia locale, con lo scopo di risolvere il caso. “Signori e signore, Rex Heuermann è un demonio che cammina tra di noi, un predatore che ha rovinato numerose famiglie. Se non fosse stato per i componenti di questa task force, probabilmente sarebbe ancora a piede libero”, ha spiegato Rodney Harrison, capo della polizia della contea di Suffolk.



