Tragico naufragio di migranti a Cutro (Crotone): il bilancio, ancora provvisorio, parla di 33 morti, tra cui molti bambini e molte donne. Il peschereccio sul quale si trovavano si è spezzato in due in mare.
Sulla spiaggia di Steccato di Cutro sono stati trovati 80 superstiti: hanno raccontato ai soccorritori che sul peschereccio su cui viaggiavano erano almeno in 250. Sul posto polizia, carabinieri, vigili del fuoco, 118 ed istituzioni civili locali.
Migranti, naufragio nel Crotonese
Ventuno dei circa 80 sopravvissuti sono stati portati nel pronto soccorso dell’ospedale di Crotone, mentre gli altri sono ancora sul posto in attesa di essere trasferiti al Cara di Isola Capo Rizzuto, a pochi chilometri dal luogo della tragedia.
I cadaveri recuperati sarebbero già 40, mentre i sopravvissuti circa 50. Tra le vittime anche un bambino di 7 anni e un altro di 3 anni. Tuttavia, un centinaio di persone risultano disperse. Infatti, secondo i soccorsi, sul barcone si trovavano circa 180 migranti ammassati, soprattutto provenienti dal Pakistan, Afghanistan e Sri Lanka.
Migranti, barcone si spezza in mare nel Crotonese: almeno 33 morti
“Profondo dolore per le tante vite umane stroncate dai trafficanti di uomini”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando che “si commenta da sé l’azione di chi oggi specula su questi morti, dopo aver esaltato l’illusione di un’immigrazione senza regole”. Il governo, aggiunge, “è impegnato a impedire le partenze e con esse il consumarsi di queste tragedie, e continuerà a farlo, anzitutto esigendo il massimo della collaborazione agli Stati di partenza e di provenienza”.
E’ una “tragedia immane” che “mi addolora profondamente e ci impone innanzitutto il profondo cordoglio per le vite umane spezzate”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sottolineando che “è fondamentale proseguire in ogni possibile iniziativa per fermare le partenze” dei migranti.
“E’ un brutto risveglio che deve destare la comunità affinché simili tragedie non accadano”. Lo scrive su Twitter il presidente della Croce Rossa Rosario Valastro dopo il naufragio di un barcone con decine di migranti a Cutro, in Calabria. “I nostri volontari – aggiunge Valastro – sono impegnati per soccorrere i superstiti e per recuperare le vittime”.



