“Un uomo (ora indagato) di 42 anni di Milazzo G.B., è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari dai poliziotti del locale Commissariato (Struttura distaccata della Questura di Messina) in data 30.04.2025 a seguito di una lite in famiglia avvenuta la sera del 29.04.2025”: lo si apprende da un odierno comunicato stampa dell’avvocato Antonio Siracusa.
Il legale ha aggiunto: “due sono i capi d’imputazione attualmente contestati al soggetto: articoli 572 comma II° codice penale (“maltrattamenti contro familiari e conviventi“) e art. 582 codice penale (“lesioni personali”) aggravate (artt. 585, 576 e 577 n. 1 c.p.): A seguito dell’arresto, è stato fissato l’interrogatorio di garanzia davanti il Gip del Tribunale di Messina, Dott.ssa Arianna Raffa, e contestuale convalida dell’arresto… dopo l’udienza, alla quale G.B. ha chiarito la vicenda dimostrando che era stato ingiustamente denunciato dalla convivente”.
Ha concluso l’avvocato Antonio Siracusa, facendo presente che: “non vi è una condotta abituale addebitabile all’indagato e non sussistendo i gravi indizi di colpevolezza ha chiesto il rigetto della misura chiesta dal Pubblico Ministero e la contestuale liberazione. Alle ore 13:00 del 02.05.2025 a G.B. è stata notificata dai Carabinieri l’ordinanza che ha accolto integralmente l’istanza dello scrivente avvocato, e ne si disponeva l’immediata liberazione. Si comunica, inoltre, che sabato 03.05.2025 è stato notificato dagli agenti della Polizia di Stato di Milazzo un Provvedimento di ammonimento emesso dal Questore di Messina, che senz’altro impugneremo davanti l’autorità competente, perché illegittimo”.



