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“Viale Giostra vandalizzato ed abbandonato ad ogni variante, rallentamento, ignavia e ad oggi almeno risparmiato alla potenza distruttrice almeno nel controviale alberato ed utile nonché bello come lo era il lato opposto sfregiato da menti balorde ed ussari della ruspa: Se ne parlerà ad ottobre si dice ma non si conferma”

LO HA EVIDENZIATO NEI GIORNI SCORSI, SUL PROPRIO PROFILO FACEBOOK, IL MEDICO MESSINESE SALVATORE TOTARO, GIÀ CANDIDATO SINDACO DI MESSINA ALLE ELEZIONI DEL 12 GIUGNO 2022

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“Viale Giostra vandalizzato ed abbandonato ad ogni variante, rallentamento, ignavia e ad oggi almeno risparmiato alla potenza distruttrice almeno nel controviale alberato ed utile nonché bello come lo era il lato opposto sfregiato da menti balorde ed ussari della ruspa: Se ne parlerà ad ottobre si dice ma non si conferma”. Lo ha evidenziato nei giorni scorsi, sul proprio Profilo Facebook, il medico messinese Salvatore Totaro, già candidato sindaco di Messina alle Elezioni del 12 giugno 2022.

Così prosegue il testo diffuso da Totaro:

  • “Nel frattempo si è persa l’utilità di un viale principale per realizzare il nulla cosmico come negli altri viali deturpati e tolti alle emergenze stradali. Mi aspetto ancora che chiedano scusa del perché hanno eliminato il filare dei platani nel lato destro dove solo due per eccesso dovevano abbandonare il suolo. Dove sono andati ed a chi i fusti ed i rami (legna importanti)? Vediamo spuntare le nicchie dove immagino ed auspico verranno piantati i platani ad alto fusto e non alberelli poverelli”;
  • “L’altro filare è stato mantenuto ed ormai delineato il cordolo del marciapiede su tutta la salita. A questo punto si chiede come mai la mannaia dei corvi giardinieri della ditta appaltatrice si è abbattuta solo da un lato e l’altro risparmiato quando le proteste erano per entrambi i filari dei platani? Sarà forse stato il fiato sul collo dei protestanti a buona ragione a farli desistere? Se così fosse si aspettano le scuse pubbliche ed il risarcimento del danno con inquisizione legale dei deturpamenti effettuati oltre ad avere sfregiato un patrimonio arboreo di pregio dopo più di 40 anni”;