Yasin Mirzaei, studente dell’Università di Messina, è morto in Iran, probabilmente raggiunto da un colpo d’arma da fuoco durante le proteste a Dareh Deraz, Kermanshah, lo scorso 9 gennaio, come riportato dall’Iran Human Rights Documentation Center.
Il giovane, cittadino yarsani, si era trasferito in Italia tre anni fa per motivi di studio: l’Università degli Studi di Messina esprime profondo cordoglio per la scomparsa e vicinanza alla comunità studentesca iraniana dell’Ateneo, che sta vivendo ore di forte apprensione per familiari e amici in Iran.
UniMe ribadisce i valori fondanti della comunità universitaria: tutela della persona, rispetto dei diritti umani, libertà di pensiero e di espressione, rifiuto di ogni forma di violenza e discriminazione, e garantisce supporto concreto agli studenti.
Le rappresentanze studentesche dell’Ateneo, insieme ad associazioni locali, hanno promosso iniziative di sensibilizzazione e sit-in di solidarietà ai colleghi iraniani, per ricordare Yasin e ribadire il sostegno a chi lotta per libertà e diritti fondamentali nel proprio Paese.



