A dirlo è il sindaco di Messina, avvocato, Cateno De Luca, che attacca i dirigenti comunali: “guardi, ho detto alla segretaria comunale semplicemente di prendere a calci in culo tutti coloro che finora hanno tenuto le carte ferme. Ecco, per essere ora chiari, non nasce quella nota pesante per caso. Nasce da una concertazione ben precisa, non sono affatto preoccupato perchè quello che noi dovevamo fare l’abbiamo fatto. Ora i dirigenti, si devono prendere la loro responsabilità e certificare i vari procedimenti amministrativi”.
“Perchè in questo Palazzo mi sono stancato di gente, che continua a prendersi i soldini della dirigenza e non firma. Ecco qual è il concetto. Il buon Giardina ora, faccia il dirigente, se no si metta da parte una volta per tutte. Il limite è stato sempre quello, che in questi anni abbiamo assistito, sono andati ariconoscimento del debito fuori bilancio soltanto alcune situazioni che rischio di dover affermare che saranno forse di amici, o di amici degli amici. Rispetto a 17.500 sentenze esecutive, mi chiedo perchè sono andate in Consiglio Comunale solo 4 o 5 forse 10 in tutto, in questi cinque anni che ci hanno preceduto, riconoscimento di debito fuori bilancio. Ma abbiamo l’anello al naso? Dobbiamo continuare così, e poi mi sento ancora aggredito da certi personaggi che della legalità ne hanno fatto una bandiera? Ecco qual è, la situazione nella quale ci troviamo. C’è stato sicuramente una carenza politica come input. Ma c’è stato anche, in quella che è stata la struttura burocratica soprattutto nei suoi vertici l’atteggiamento di lasciare a galleggiare tutte queste cose, mi passi il termine… come la merda”.



