“#Adozioni, Grave forzatura dei giudici: Il diritto dei bambini di avere un padre e una madre non si tocca… ancora una volta assistiamo all’inaccettabile tentativo di alcuni magistrati di sostituirsi al legislatore su temi di estrema delicatezza che toccano il cuore della nostra società… la famiglia e il futuro dei bambini”. A dirlo ieri, sulla sua omonima Pagina Facebook ‘Maddalena Morgante’ è stata la deputata di Fratelli d’Italia presso #Montecitorio a Roma.
Il testo diffuso dalla Morgante prosegue così
“La decisione del Tribunale per i minorenni di Venezia di sollevare dinanzi alla Corte Costituzionale la questione delle #adozioni per le coppie omosessuali rappresenta una forzatura politica e giuridica preoccupante. Le leggi non possono essere riscritte nei tribunali attraverso interpretazioni creative che forzano la lettera e lo spirito delle norme vigenti”.
“La legge sulle #adozioni nasce, infatti, con un obiettivo chiaro e preminente: garantire al minore il diritto a crescere in una famiglia composta da una #mamma e un #papà. È paradossale e amaro constatare come, in certe sedi, si arrivi a mettere in discussione contesti familiari naturali e sani, mentre oggi si tenti di normalizzare l’idea che un bambino possa essere privato, per decreto, della figura paterna o materna sin dal principio”.
“Questa non è evoluzione, è una sperimentazione ideologica sulla pelle dei più piccoli. Il ‘superiore interesse del minore’ è un diritto sacrosanto che non può essere sacrificato sull’altare di rivendicazioni di parte. Continueremo a batterci con determinazione in ogni sede per difendere la famiglia naturale e la centralità dei bambini, che non possono diventare lo strumento di scorciatoie giurisprudenziali”.



