“Il partito ‘Sovranisti per l’Italia e per le Libertà’ è vicino e a sostegno delle centinaia di famiglie residenti nel comune di Fano che in questo 2026 si sono ritrovate ad un taglio delle fasce Isee da 33 a 7 da parte dei responsabili dell’Unità Operativa Servizi Educativi per i Servizi mensa, trasporto scolastico e asili nido, con decadenza in alcuni ambiti dello sconto che negli anni passati veniva riconosciuto ai nuclei familiari in presenza di 2 o più figli per ogni servizio”. Così si esprime in una nota odierna, Anna Maria Manna componente del citato Sodalizio politico.
Aggiunge la Manna: “Per le due ore pomeridiane degli asili nido integrative per andare a supporto dei genitori che lavorano, il servizio non richiede l’Isee ma lo rende per tutti a pagamento con un esborso di euro 70 mensili, a fronte di una precedente gratuità, questo comporta per quei genitori a rinunciare alle prestazioni in loro favore. E sono molti i comuni marchigiani che hanno adottato questa variazione andando ad impoverire ulteriormente le famiglie, aumentando il fenomeno di esclusione e alla rinuncia dei Servizi Educativi”.
Sottolinea la Manna: “Stando ai dati dell’anno 2025 riportati da UIL sindacato delle persone, la povertà nelle Marche non è più un fenomeno transitorio, ma un processo strutturale che coinvolge in modo crescente famiglie, anziani e lavoratori. Un territorio attraversato da profonde disuguaglianze economiche e sociali. Il 5,6% delle famiglie marchigiane vive in povertà assoluta (2023) mentre per il 2024 l’11,9% in povertà relativa un dato più alto rispetto alla media nazionale (10,9%) che a quella del centro Italia (6,5%) colpendo soprattutto famiglie con minori, immigrati e lavoratori precari”.
Dice la Manna, segretario provinciale della provincia di Pesaro-Urbino Anna Maria Manna del partito ‘Sovranisti per l’Italia e per le Libertà’: “Nonostante sia salito del +5,8% sul 2023 il reddito medio delle famiglie marchigiane, l’inflazione alimentare ed i costi di energia ed affitti erodono ogni miglioramento. Mi rendo disponibile ad interrogare il sindaco Filippo Sorcinelli, il responsabile dei Servizi Educativi Ignazio Pucci sui perchè di tali aumenti, sul dove vengono destinati i fondi della Regione e statali che vengono stanziati al comune per i servizi all’infanzia, per il trasporto e mensa scolastica. e contestualmente chiederemo che vengano abbattuti prendendo i fondi da altri cespiti”.
In conclusione evidenzia la Manna la veridicità delle dichiarazioni rese da un Gruppo di genitori che hanno affermato in un loro documento: “In queste settimane ci siamo confrontati e abbiamo raccolto fatture, segnalazioni e dubbi su aumenti delle tariffe e su cambiamenti nelle agevolazioni che, per molte famiglie, stanno pesando molto più del previsto. Non stiamo facendo una battaglia ‘contro la mensa’ (che è un servizio educativo importante) né tantomeno contro chi ci lavora. Stiamo chiedendo una cosa semplice… regole chiare, gradualità e equità”.



